AliArbatax, il giudice dice no al fallimento
Ora si aprono nuovi scenari per l’aeroporto di Tortolì chiuso ormai da 4 anni Murru: «Puntiamo sui charter e sulle sperimentazioni del Distretto aerospaziale»
LANUSEI. «L’AliArbatax spa in liquidazione, proprietaria dell’aeroporto di Tortolì, non verrà dichiarata fallita: nella tarda mattinata di ieri, al termine della sesta udienza tenutasi nel tribunale di Lanusei, il giudice ha archiviato la richiesta». A darne notizia, il vice presidente del Consorzio industriale provinciale Ogliastra (socio unico di AliArbatax), Mario Murru (che è anche segretario particolare dell’assessore regionale al Turismo, Francesco Morandi). «Per salvare l’AliArbatax, come ente, abbiamo lavorato duramente, giorno dopo giorno. Vedasi anche l’essere riusciti a ottenere 1,9 milioni di Abbanoa per crediti arretrati. E ora, per lo scalo aereo di Tortolì, totalmente chiuso da quattro anni e un mese, si possono riaprire scenari interessanti. Abbiamo diverse idee già da tempo: e ora si potranno valutare con maggiore serenità e reali prospettive di rilancio». Murru non lo dice, ma da alcuni mesi si parlerebbe dell’indizione di un’asta internazionale. E anche del reale interessamento, per la gestione dell’aeroporto tortoliese, del Gruppo Save, una holding di partecipazioni che opera principalmente nella gestione degli aeroporti. Nel sito di Save spa si legge: «Gestisce direttamente l’aeroporto Marco Polo di Venezia e controlla l’aeroporto Antonio Canova di Treviso. Inoltre detiene delle rilevanti partecipazioni nell’aeroporto Valerio Catullo di Verona e nell’aeroporto di Charleroi (Belgio). Save spa detiene inoltre società che operano nel settore aeroportuale e nel settore della gestione di infrastrutture di mobilità e servizi». Sempre del Gruppo Save, in relazione a un interessamento per l’aeroporto ogliastrino, se ne parlò intorno al 2007-2008.
Il vice presidente del Consorzio industriale provinciale Ogliastra prosegue: «Come già detto più volte, per l’aeroporto puntiamo su un futuro duale: charter turistici, da maggio a ottobre, e sperimentazioni del Distretto aerospaziale della Sardegna, vedasi gli Apr (Aerei a pilotaggio remoto, come il Predator). Fra l’altro, con il Dass, il Consorzio industriale ha firmato un contratto per un lustro, per l’affitto della pista aeroportuale». Come evidenziato più volte, lo stesso Dass, per otto mesi l'anno (con l'esclusione del periodo dal 1° giugno al 30 settembre) utilizzerà lo scalo aereo, pagando un affitto di 300mila euro ogni 12 mesi.
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