Falchi: «Puntare sulla qualità dei prodotti»
L’assessore all’Agricoltura ha presentano a Siniscola il nuovo Programma di sviluppo rurale
SINISCOLA. Il viaggio per la presentazione del nuovo Programma di sviluppo rurale 2014-2020 ha fatto tappa ieri a Siniscola, nell’aula magna dell’Istituto tecnico “Luigi Oggiano”. Centinaia di persone, fra cui molti giovani, hanno partecipato all’iniziativa, attesa e richiesta da pastori e agricoltori del capoluogo Baroniese che insieme a tecnici e amministratori locali hanno avuto modo di conoscere come saranno investite nei prossimi sette anni le risorse: 1miliardo e 308milioni di euro del Programma di sviluppo rurale. A spiegarlo alla platea è stata l’assessore dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi. Che ha illustrato il Psr partendo dalla tipicità produttiva del territorio di Siniscola che dal mare arriva fino ai vigneti del Sologo e alle montagne del Montalbo. Ai lavori ha partecipato il sindaco Rocco Celentano, che ha fatto il punto sulla realtà produttiva agricola di Siniscola. Tra gli interventi, quello del dirigente scolastico dell’Itcg “Luigi Oggiano”, Andrea Antonio Fadda, e il presidente dell’Ordine degli Agronomi di Nuoro, Antonio Denti.
«Abbiamo deciso di presentare il Psr nei centri più piccoli, escludendo in questa prima fase le grandi città, perché intendiamo recarci nei luoghi in cui l’agricoltura è una delle economia portanti – ha detto l’assessore Falchi –. Andiamo nei territori perché è proprio dalle diverse zone della Sardegna che devono partire le idee, i consigli e i progetti per migliorare la programmazione agricola. Chi meglio degli amministratori locali, degli imprenditori, dei rappresentanti delle associazioni di categoria o professionali può raccogliere le esigenze e le necessità reali del territorio?». L’esponente della giunta Pigliaru è poi entrata nell’anima che contraddistingue questo Psr dagli interventi passati. «La qualità delle produzioni è l’arma commerciale su cui intendiamo puntare per sfidare i mercati internazionali. Una qualità agroalimentare che va di pari passo con quella ambientale. Ed è per questo che abbiamo sostenuto con maggior vigore gli investimenti sul benessere animale, destinato fino a oggi solo al comparto ovino, e allargato nel nuovo Psr a bovini e suini – ha spiegato –. Qui è necessario spingere sulla filiera corta, valorizzando le produzioni per il consumo turistico che può essere trampolino di lancio per le esportazioni oltre Tirreno». Durante l’iniziativa un viticoltore di Oliena e un agricoltore di Fonni, hanno raccontato la propria esperienza imprenditoriale.
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