La Nuova Sardegna

Nuoro

L’ospedale San Francesco cambia volto: nuova hall, ristorante e negozi

di Stefania Vatieri
La simulazione virtuale del nuovo volto dell'ospedale San Francesco
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La simulazione virtuale del nuovo volto dell'ospedale San Francesco

Soffitti in legno e una cascata all’ingresso, esercizi commerciali e una parafarmacia tra le novità

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NUORO. In 7 anni e con 15 milioni di euro rinasce l’ospedale San Francesco. La cifra, da capogiro, rientra nel calderone dei 52 milioni di euro totali, di cui 14 pubblici (40 milioni per l’edilizia e gli impianti e 12 milioni invece per la tecnologia sanitaria) previsti dal Project financing dell’Asl nuorese, affidato alla Cofathec s.p.a & Inso, e che donerà un nuovo volto al San Francesco così come allo Zonchello e al San Camillo di Sorgono.Il 31 dicembre 2016 verranno consegnati i lavori, come previsto dal cronoprogramma, ma i contorni del rivoluzionario e ambizioso progetto dell’ospedale nuorese sono già ben delineati.

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La nuova hall. Sarà il fiore all’occhiello dell’ospedale, luminosa e con ampi spazi, avrà i soffitti rivestiti in legno e una scrosciante cascata, un punto informazioni in stile americano, e gli ascensori per accedere ai reparti, oltre che un accesso diretto agli ambulatori. Dotato di tutti i comfort, il nuovo ingresso avrà anche un ristorante (con servizio mensa per i dipendenti) e il bar. Ma la vera novità saranno i locali commerciali con la para farmacia, i negozi di abbigliamento, intimo e articoli da regalo.

Medicina nucleare. Ex novo, si troverà sotto la hall e rappresenterà un nuovo servizio dell’Asl 3 che rientrerà a far parte dei percorsi diagnostici terapeutici. Indispensabile inoltre per la breast unit, la struttura che permette alle donne ammalate di tumore al seno di essere seguite da un’équipe specializzata a partire dalla diagnosi e lungo tutto il percorso terapeutico.

Senologia. Entro fine mese il nuovo reparto, che dalla radiologia si è trasferito nei locali prima occupati dalla direzione ospedaliera, sarà operativo. Con due grosse novità. Dopo essere stato il primo servizio in Sardegna dotato di un mammografo digitale all’avanguardia, con l’installazione del nuovo Mammotome , un sistema di prelievo bioptico computerizzato mini invasivo e all’avanguradia che rappresenta l’alternativa alla biopsia chirurgica, il San Francesco raggiunge un altro primato regionale. Inoltre, l’innovativo sistema di biopsia sarà corredato da un modernissimo lettino stereotassico, il primo in Italia, che permetterà diraggiungere la massima efficienza. «Questo tipo di diagnostica rappresenta il “gold standard” per la diagnosi precoce del carcinoma mammario» spiega Antonella Calvisi, responsabile della senologia diagnostica del San Francesco.

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Ematologia. Nel breve tempo i laboratori di citogenetica verranno ultimati, con il conseguente trasferimento del reparto nei locali appena ristrutturati, munito di camere sterili per il trapianto di midollo osseo.

Patologia clinica. Dopo essere stati ultimati i locali relativi all’archivio e alla lingeria, sono iniziati quelli relativi alla nuova patologia clinica, ristrutturati e ampliati con i laboratori accorpati, l’anatomia patologica e il Centro trasfusionale.

Pediatria. In seguito ai lavori di ristrutturazione e ampliamento del reparto e della terapia intensiva neonatale, è stata appena inaugurata la nuova ludoteca attigua al reparto.

Asilo nido. “La coccinella “ partirà nei prossimi mesi con la riformulazione di un nuovo bando più appetibile.

«Siamo riusciti a sbloccare la situazione negli ultimi due mesi, senza interrompere l’attività ospedaliera – spiega Mario Palermo, commissario straordianrio Asl 3 – . Entro la primavera avremo tre Tac, due risonanze e due acceleratori, con un occhio di riguardo per i pazienti fragili (oncologici, anziani e pediatrici)».

«Tra tutte le Asl dell’isola, noi abbiamo la maggiore mobilità attiva (pazienti che arrivano dal circondario) della Regione, perché qui abbiamo dei servizi che altri non hanno, come la neurochirurgia, l’emodinamica, la chirurgia vascolare e tanto altro – prosegue Palermo –. L’assessore Arru dovrebbe tenere in considerazione il fatto che l’Asl di Nuoro ha 160 mila abitanti, e sarebbe quindi opportuno ragionare con un’altra ottica e non solo attraverso gli standard nazionali».

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