Su cojubiu nugoresu incanta gli spettatori
La rievocazione del matrimonio secondo la tradizione chiude in bellezza la tappa nuorese delle Cortes
NUORO. Su cojubiu chiude in un tripudio di musica e visitatori la tre giorni della tappa nuorese di Autunno in Barbagia. Gli storici rioni di Seuna e Santu Predu, ieri mattina, sono stati teatro dell’atteso evento, inserito nel calendario di Mastros in Nùgoro 2015 (nuovo appuntamento dell’Aspen-Camera di commercio di Nuoro), che ha messo in scena l’antico matrimonio barbaricino.
La rievocazione, rappresentata come da tradizione la sera prima con la suggestiva serenata dedicata alla sposa, è stata una grande festa di fede.
Un ritorno nel passato più autentico dell’isola, dove gli atavici gesti di una sacralità ancora viva si sono intrecciati nella splendida cornice di piazza San Carlo, alle coralità tipiche della tradizione folcloristica nuorese.
Il rito di Su cojubiu ha avuto inizio nelle case dello sposo (Stefano Merella) e della sposa (Elena Lapia) domenica mattina, con la vestizione e la benedizione dei genitori, per poi raggiungere, accompagnati da un lungo e vivace corteo, la chiesa delle Grazie vecchie dove si sono svolte le celebrazioni.
Un forte coinvolgimento degli spettatori c’è stato anche lungo le strade, dove in tanti per buon augurio spaccavano piatti colmi di grano e fiori, in un profuso senso della coralità, segno che più di tutti veniva colto.
Fiore all’occhiello della tre giorni di Mastros in Nùgoro, Su cojubiu nugoresu, nonostante la scarsa pubblicità riservatagli, ha riscosso ugualmente un buon successo, benedetto forse da un cielo terso e dal caldo sole dell’estate di San Martino, senza però riuscire a superare le presenze da record dell’anno prima, dove nonostante la pioggia incessante aveva incassato la partecipazione di centinaia di spettatori fuori e dentro l’antico santuario delle Grazie.
L’idea, nata un anno fa dalla felice intuizione dell’allora assessore comunale alla Cultura Leonardo Moro, che insieme con l’esperto di tradizioni Tino Basile aveva organizzato l’evento, era stata concepita con una duplice valenza: da un lato valorizzare e mantenere vive le antiche tradizioni nuoresi, e dall’altro creare un punto di forza nella tappa nuorese, che avrebbe così reso più attraente la manifestazione del capoluogo barbaricino.
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