Cantieri verdi, la Regione dice sì
Anche Siniscola e Posada rientrano nella ripartizione dei 5 milioni di euro per far partire il progetto
SINISCOLA. Anche Siniscola e Posada rientreranno nella ripartizione dei 5 milioni di euro predisposti dalla Regione per far partire i cantieri verdi in quei territori che negli ultimi anni hanno subito un duro colpo sotto il profilo occupazionale. E' quanto stabilisce la deliberazione 54/20 dello scorso 10 novembre, che va a modificare l'elenco dei beneficiari del finanziamento stilato nel 2012, e al quale dall'incontro del 7 agosto scorso tra presidenza della Regione e le organizzazioni sindacali del settore della provincia di Nuoro, si era dato inizio con un pecorso di riavvicinamento al lavoro di oltre 700 lavoratori ex tessili.
Ne attendevano con ansia notizia gli ex Legler non più percettori di ammortizzatori sociali, che al prossimo gennaio raggiungeranno le 68 unità, ripartite tra le due località dell’alta Baronia, che in più occasioni avevano palesato qualche perplessità sul mancato riconoscimento del territorio siniscolese come area gravata da una importante crisi del settore industriale. È lo stesso assessorato regionale all’Ambiente, nelle motivazioni dell'inserimento in elenco del polo siniscolese, a sottolinearne la precedente mancanza, «nonostante- si legge- Siniscola presenti le caratteristiche proprie delle aree deindustrializzate e nella stessa area esistono importanti attività di cavazione». Siniscola e Posada vengono dunque inserite nei piani di intervento (divisi in due fasce) denominati di tipologia A , ai quali saranno destinati in totale poco meno di 2,5 milioni di euro, dei quali 230mila euro al comune di Siniscola e 70mila a Posada. Un passo importante che potrà integrare le due misure della Flexicurity e Walfere to work, messe in campo dalla Regione ma che ancora stentano a raggiungere gli obiettivi prefissati, così come già le organizzazioni sindacali del settore tessile avevano più volte evidenziato.
L’impiego dei lavoratori potrà avvenire in diversi settori legati al patrimonio ambientale, dalle bonifiche degli insediamenti dismessi al rimboschimento o nella prevenzione di rischi idrogeologici. Tutto ciò rimane comunque legato ai progetti che i comuni interessati dovranno perfezionare individuando le priorità di impiego sulle linee guida fornite dagli uffici regionali. Per il sindaco di Siniscola Rocco Celentano si tratta di un buon passo in avanti per la rioccupazione dei lavoratori dell'ex Legler, anche se il primo cittadino auspica che a questo primo passo ne possano seguire altri che diano una reale spinta al territorio in chiave occupazionale. «Per il momento – dice Celentano – è stato posto riparo a una situazione di ingiustizia che vedeva escluso il nostro territorio dai finanziamenti, nonostante questo attraversi da anni una manifesta crisi industriale al pari di altre zone dell'isola. L’obiettivo è stato raggiunto grazie a una azione sinergica di tutte le parti sociali e ai diversi incontri con gli altri enti territoriali. Attendiamo il successivo passo burocratico-conclude Celentano-, che dovrà seguire alla deliberazione regionale, per mettere a punto i progetti di impiego dei lavoratori sul territorio».
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