Cantiere Gulana, servono operai
Olzai, la protesta del sindaco che scrive all’Ente foreste dopo l’assunzione di un solo lavoratore
OLZAI. Il programma di stabilizzazione del personale dell’Ente Foreste della Sardegna prevedeva la stabilizzazione a tempo pieno di quattro operai del cantiere forestale “Gulana” di Olzai. Invece la Giunta regionale con deliberazione del 16 ottobre scorso ha deciso di stabilizzare nell’ambito dei servizi territoriali della provincia di Nuoro una sola unità lavorativa per il cantiere “Gulana”, sui quattro operai olzaesi già assunti con contratto a tempo determinato semestrale. Una decisione che non poteva essere condivisa dall’amministrazione comunale, né dall’intera popolazione di Olzai, tenuto conto del grande valore ambientale del vasto territorio costituito da una superficie di quasi 7 mila ettari, di cui 200 di terre comunali concesse nel 2014 all’Ente foreste della Sardegna, anche con l’obiettivo di incrementare l’occupazione in una realtà socio-economica colpita dal fenomeno dello spopolamento e da una dilagante disoccupazione. Infatti a seguito della decisione della Regione, il sindaco Ester Satta ha inviato subito una lettera oltre che all’Ente foreste, all’assessore regionale alla difesa dell’Ambiente, a quello agli Affari Generali, alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil e al personale del cantiere forestale “Gulana”. Nella lettera il primo cittadino precisa subito che «il cantiere forestale “Gulana”, così come l’intero agro del comune di Olzai, ricade in un’area montana e all’interno del medesimo cantiere, funziona annualmente una postazione antincendio boschivo. Un territorio di rilevante sensibilità naturalistica e paesaggistica che richiede, pertanto, una vigilanza costante. Considerata pertanto la particolare orografia del nostro territorio, questa amministrazione – sottolinea Ester Satta – ritiene indispensabile l’utilizzazione a tempo pieno di personale adeguato per garantire tempestive operazioni di pulizia e interventi di manutenzione delle aeree limitrofe. I nostri concittadini e, in particolare i numerosi disoccupati – sottolinea – non comprendono neanche le ragioni per cui l’Ente foreste ha tentato più volte di trasferire nel cantiere alcuni operai provenienti da altri comuni, anziché stabilizzare la precaria posizione lavorativa degli operai residenti nel paese di Olzai. Se per l’adeguata tutela e salvaguardia dell’ingente patrimonio ambientale e forestale ricadente nel territorio di Olzai non è sufficiente l’impiego di personale a tempo determinato, per quale motivo l’Ente foreste vuole impiegare delle maestranze provenienti da altri cantieri forestali, scatenando malcontenti e pericolose tensioni? Ciò premesso – precisa il sindaco – l’amministrazione di Olzai, proprietaria dei terreni ricadenti nel cantiere forestale “Gulana”, non è stata mai invitata ai tavoli di confronto aperti tra gli assessorati regionali competenti, l’Ente foreste e le organizzazioni sindacali al fine di approfondire e discutere le procedure di stabilizzazione dei lavoratori attualmente impiegati a tempo determinato. A tal proposito chiede un incontro urgente con i dirigenti dell’ Ente foreste per esaminare ogni possibilità di assunzione a tempo indeterminato di tutte le unità lavorative residenti nel Comune di Olzai».
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