La Nuova Sardegna

Nuoro

Il Comune vende 10 milioni di immobili

di Francesco Cabras
Il Comune vende 10 milioni di immobili

Parte la caccia ai soldi per garantire la copertura dei debiti fuori bilancio approvati martedì sera dal consiglio

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NUORO. Oltre dieci milioni e mezzo di euro. È il valore stimato dei beni immobiliari messi in vendita dal Comune, censiti come “patrimonio infruttifero” e “non strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali”. Tra questi figurano alcuni “gioielli di famiglia”, come l’ex convento delle suore Carmelitane e la vecchia sede della Banca d’Italia di piazza Vittorio Emanuele, dichiarata di interesse culturale nel 1997, ma da decenni in completo abbandono. L’entrata finanziaria, da incamerare nel triennio 2015-2017, rappresenterebbe un’importante boccata d’ossigeno per le povere casse municipali.

E, ora soprattutto, garantirebbe la copertura sulla quale punta la giunta guidata dal sindaco Andrea Soddu per far fronte a gran parte dei debiti fuori bilancio (circa 3 milioni di euro) approvati martedì a maggioranza dal consiglio comunale. Il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari è stato adottato con delibera il 24 ottobre scorso. Tra i beni immobiliari messi sul mercato ci sono nove alloggi di edilizia residenziale pubblica grazie ai quali è prevista un’entrata di 165 mila euro, da inserire, così come tutte le altre entrate, nel bilancio pluriennale 2015/2017. L’elenco continua con 21 reliquati (entrata prevista 332mila euro), un’area edificabile (234mila euro), un terreno agricolo in località Badu ‘e Chercu (350 euro), un’area Peep (Piano edilizia economica popolare) del valore di 51mila euro. Ciò su cui si fa maggiormente affidamento sono però i fabbricati, che porterebbero una consistente liquidità. L’ex convento delle Carmelitane di via Galilei, se venduto ai circa 4 milioni stimati, basterebbe e avanzerebbe per coprire l’intero debito approvato. L’ex sede della Banca d’Italia è in vendita per 887mila euro e un consistente introito potrebbe arrivare da tre locali commerciali nelle vie Manzoni, De Clopper e Da Vinci, valutati rispettivamente 410mila, 143mila e 365mila euro. La scarsa natalità e lo spopolamento degli ultimi decenni hanno fatto sì che il Comune non sappia più che farsene anche di alcuni edifici scolastici: riuscire a disfarsi dei locali dell’ex scuola materna di via Basilicata porterebbe alle casse comunali 700mila euro. Più care, invece, l’ex scuola elementare di via Martin Luther King, (955mila euro) e l’ex scuola in via Collodi: un milione e mezzo di euro. Da alienare c’è anche l’appartamento che ospitava gli uffici dell’Ept, in piazza Italia, per un valore di 550mila euro. La lista degli immobili prosegue con due fabbricati (valore complessivo di 152mila euro), un garage (49mila euro), il locale noto come “Dazietto” di via della Solitudine (10mila euro), e si conclude con l’ex caserma dei carabinieri in località Marreri: chi la vuole dovrà sborsare 90mila euro.

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