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Nuoro

Macomer, nuova alleanza per le prossime comunali

Fronte unico delle opposizioni in consiglio in vista delle amministrative del 2018 Presentato anche il bilancio di metà mandato. Giuseppe Pirisi: «È sconfortante»

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MACOMER. I gruppi di opposizione del comune di Macomer annunciano un progetto alternativo alla maggioranza che governa la città. Lo hanno fatto ieri nel corso dell’incontro con i cittadini convocato per fare un bilancio di metà mandato, ma anche per parlare dei problemi della città e delle soluzioni che secondo i consiglieri di minoranza è possibile adottare e che l’amministrazione invece trascura. I tre gruppi di minoranza si sono ritrovati insieme per parlare della crisi di Macomer e dei sui problemi ed è da questi gruppi che probabilmente partirà l’alleanza che nel 2018, quando si terranno le elezioni amministrative, scenderà in campo per proporre un’alternativa amministrativa agli elettori di Macomer. Ha introdotto i lavori Giuseppe Pirisi ricordando l’aggressione terroristica subita dalla Francia e la strage di cittadini inermi. È seguito un momento si silenzio accompagnato dalle note della Marsigliese. Poi ha parlato dei problemi di Macomer e ha detto che di fronte al malessere della città e ella mancanza di interventi per risolvere i problemi, il bilancio di metà mandato è sconfortante. «Giunta e maggioranza – ha proseguito – sono inadeguati ad affrontarli e risolverli». Giuseppe Ledda ha parlato delle attività produttive e del lavoro che non c’è, della raccolta differenziata e della sanità. Federico Castori si è soffermato sui servizi sociali, sullo stato delle strutture sportive, a partire dalla piscina chiusa da alcuni mesi, e delle associazioni. Della mostra del libro che Macomer rischia di perdere ha parlato invece Tiziana Atzori, la quale ha elencato le risorse culturali della città, punti di forza che andrebbero valorizzati e che invece Macomer sta perdendo, a partire dal teatro Costantino. Riccardo Uda ha parlato infine di tributi locali e usi civici. Giuseppe Pirisi ha annunciato che i gruppi di minoranza terranno incontri tematici periodici con i cittadini per sentite il polso della città, raccogliere le istanze della gente e portarle poi all’attenzione dell’amministrazione attraverso gli interventi in consiglio ponendo al centro del dibattito politico i problemi e le soluzioni. Concetto ripreso da Federico Castori, il quale ha detto che l’alternativa all’alla giunta e alla maggioranza che governano il comune si costruirà «sulle priorità e sulle cose da fare, non su colori, movimenti e partiti». Poi ha parlato della decadenza di Macomer e delle cose che da tempo andavano per arginarla.

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