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Nuoro

Camping Le Ginestre, sì allo sgombero immediato dell’area

di Homar Farina
Camping Le Ginestre, sì allo sgombero immediato dell’area

Lo ha deciso il Consiglio all’unanimità nell’ultima seduta Il sindaco: «La struttura rientrerà nel patrimonio del Comune»

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SINISCOLA. Accelerare le pratiche per far sì che il comune di Siniscola rientri in possesso del campeggio Le Ginestre. È quanto chiedono i gruppi d'opposizione alla giunta guidata da Rocco Celentano, in merito alla complessa vicenda che risale al 1994. Il contenzioso iniziato 21 anni fa dall'allora amministrazione contro la cooperativa Sanafer per rientrare nel possesso della struttura ricettiva, la quale di contro avanzava un riconoscimento economico per lavori eseguiti per acconsentire a liberare l'area in utilizzo, pareva avesse trovato soluzione all'inizio del 2013, quando una transazione venne sottoscritta dalle parti, con prolungamento della convenzione alla cooperativa sino al 2020, in cambio di una serie di interventi migliorativi per un ammontare di circa 500mila euro. Il primo intervento sarebbe dovuto essere portato a compimento entro un anno dalla firma del nuovo atto. Interventi che ad oggi non risultano effettuati. Già un anno fa i consiglieri all'opposizione Nino Fronteddu, Gianluigi Farris, Antonio Satta e Angioletto Fadda inoltrarono una diffida all'attuale maggioranza invitandola a richiedere la risoluzione dell'accordo per inadempienza. A distanza di un anno da quella diffida il tema è ritornato al centro del dibattito nell'ultima seduta civica dove il consigliere Satta dice che «l'inadempienza inficia di per sé l'atto, senza che si ricorra ad altro contenzioso tra le parti». Per Nino Fronteddu fino ad ora «si è perso tempo». Una proposta risolutiva viene poi avanzata dal consigliere Angioletto Fadda il quale chiede «che si predisponga una ordinanza di sgombero per acquisire il bene in via coatta». La proposta vista favorevolmente anche dalla maggioranza – in particolare dopo l'intervento del capogruppo del Pd Piergiorgio Lapia il quale ha sottolineato «che questa potrebbe essere la strada giusta da seguire» – è stata accolta con voto unanime di tutti i presenti a condizione che l'ordinanza venga emessa previa consulenza legale, per capire se essa dovrà essere preceduta da una pronuncia del tribunale. Il sindaco Rocco Celentano, infine, assicura che «farò quanto nei miei poteri affinché il Comune rientri in possesso del bene».

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