Energia rinnovabile, un maxi polo nell’area di Ottana
Un impianto solare termodinamico nella zona industriale La Regione per la realizzazione ha incaricato l’Enas
OTTANA. Mentre la centrale termoelettrica di Ottana Energia alimentata a olio combustibile rischia di chiudere per il mancato rinnovo del regime di essenzialità, la media valle del Tirso si avvia a diventare un maxi polo delle energie rinnovabili. Dopo l’installazione di numerosi parchi fotovoltaici che fanno capo ad aziende diverse, è ora la volta di un impianto solare termodinamico che sta per essere realizzato nell’area industriale ai confini tra i territori di Noragugume e Ottana. Si tratta del primo lotto di un progetto complessivo diviso in quattro lotti. Il primo intervento, in fase di realizzazione, prevede una spesa complessiva di 10milioni di euro cofinanziati con fondi europei e regionali. Lo studio, la progettazione e i lavori sono frutto della collaborazione tra Sardegna ricerche e l’Enas (Ente acque della Sardegna) a cui la Regione ha affidato l’incarico di mandare avanti l’iniziativa. Il progetto complessivo prevede la realizzazione di un parco solare sperimentale di potenza pari a un megawatt che sarà costituito da un impianto solare termodinamico in territorio di Noragugume e da un impianto fotovoltaico a concentrazione in territorio di Ottana. Oltre agli impianti, sono previste la realizzazione delle reti tecnologiche a servizio del parco, le opere di regimentazione delle acque meteoriche e quelle della viabilità consortile. Il progetto prevede una riduzione di immissione di anidride carbonica nell’atmosfera pari a oltre 14mila tonnellate all’anno. Positivo, secondo lo studio che venne presentato nel 2011, anche l’impatto sull’economia locale e sull’occupazione. Il parco verrà realizzato su una superficie complessiva di 39 ettari, d 35 dei quali riservati alle installazioni e 4 alle opere di urbanizzazione. Questi gli obiettivi strategici: la riduzione del 50% del deficit energetico del sistema idrico multisettoriale regionale, la sperimentazione di sistemi tecnologicamente innovativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili e la riduzione dei costi energetici dei servizi dell’area industriale di Ottana. La progettazione e la realizzazione del progetto rappresenta, per la prima volta nel comparto industriale del centro Sardegna, un esempio positivo di collaborazione tra soggetti pubblici regionali (Enas, Sardegna ricerche e Consorzio industriale provinciale di Nuoro) e l’università di Cagliari. Il progetto definitivo e lo studio di impatto ambientale sono stati redatti dai servizi tecnici dell’Enas, con il contributo degli specialisti di Sardegna ricerche e dei Dipartimenti di ingegneria meccanica, elettrica ed elettronica dell’università di Cagliari. Infine, un dato positivo sull’ambiente: dalle analisi contenute nello studio emerge che la realizzazione del parco solare, che ha avuto l’autorizzazione Via regionale, non provocherà impatti ambientali e paesaggistici.
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