Siniscola, la replica del primo cittadino: «Nulla contro i cani»
Il sindaco revoca l’ordinanza e respinge tutte le accuse «Ma chi ha animali deve curarli e non creare disagi agli altri»
SINISCOLA. Non ci sta a passare come un sindaco che attua politiche contro i cani, il sindaco di Siniscola Rocco Celentano, che si esprime a stretto giro dalla revoca dell’ordinanza da lui stesso emessa lunedì scorso, che limitava a 3 il numero massimo di cani da detenere. Una misura restrittiva che ha suscitato non poche polemiche, ad iniziare dal gruppo di opposizione di Zente Nova, che ne aveva sollevato la questione, sino ad innescare un acceso dibattito in seno alla comunità locale. Attraverso un comunicato stampa, il primo cittadino siniscolese fa sapere «di comprendere che alcuni vogliono portare tutto ciò che viene normato, come la detenzione dei cani, ad una discussione – dice Celentano – portata avanti per viscerale abitudine a contraddire gli amministratori con atteggiamento di critica preconcetta». La risposta del sindaco Celentano, con l’utilizzo del pronome “alcuni”, lascia ampio spazio interpretativo nell’individuazione del mittente al quale siano rimandate le polemiche innescate dalla discussa ordinanza, quasi a volerne evitare un ulteriore scontro dialettico su una questione che lo stesso sindaco dice che in un modo o nell’altro andrà affrontata e risolta. «Esiste un disagio segnalato da numerosi cittadini – si legge nella nota stampa – determinato dalla noncuranza con la quale alcuni detengono i cani, soprattutto negli alloggi urbani, oltre a problemi di preservazione della quiete pubblica ed incolumità negli spazi aperti». Ad avallare la sua non contrarietà verso gli animali, Celentano cita un’area istituita da tempo lungo la spiaggia de La Caletta fruibile da chi voglia trascorrere una giornata in compagnia dei propri amici a quattro zampe.
A breve verrà convocato un tavolo tecnico con veterinari e responsabili dell’Igiene pubblica dell’Asl, oltre che con le associazioni animaliste e uffici Ambiente e Vigilanza del comune per discutere sulla stesura di un regolamento generale – riporta la nota – di tutela degli animali e di polizia veterinaria per contemperare le esigenze di più parti». Quella parte di opinione pubblica locale che non ha accolto di buon grado l’ordinanza comunale ha espresso in realtà maggiori contrarietà, anche attraverso la comunicazione sul web, in merito al fatto che lo strumento restrittivo non fosse circostanziato a dovere, non distinguendo caso per caso l’adeguatezza o meno dei luoghi dove gli animali in questione fossero mantenuti. Per Celentano, che ha riconosciuto in apertura della scorsa seduta civica la segnalata carenza dell’ordinanza così come pubblicata, arrivando nella giornata di venerdì alla sua revoca, occorre rivolgere un appello a possessori di cani affinché si attivino per «garantirne la dovuta cura e le opportune precauzioni al fine di garantire la tutela a terzi oltre a cercare di rimuovere i disagi per gli altri cittadini».
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