Diga di Cumbidanovu, la ripresa dei lavori dopo l’alluvione
Il Consorzio di Bonifica ha preso in mano la situazione Madau: «Prima pulizia dei luoghi poi si parte col progetto»
ORGOSOLO. Diga di Cumbidanovu, risolti tutti i problemi: si riparte. L’insediamento del nuovo consiglio di amministrazione del Consorzio di Bonifica della Sardegna centrale, dopo sette anni di commissariamento, dà finalmente il via alla ripresa dei lavori. Il neo presidente del’Ente di via Santa Barbara, Ambrogio Guiso e la sua giunta vuole essere «una macchina da guerra per risolvere subito i problemi e i lavori fermi da anni».
L’annuncio ufficiale ieri mattina a Orgosolo in una conferenza stampa organizzata sui costoni che sovrastano quanto è rimasto del cantiere sulla diga dopo il passaggi del ciclone Cleopatra. Presenti il direttore del Consorzio Antonio Madau, il presidente Guiso, un rappresentante locale dell’impresa appaltante e un componente della Giunta del consorzio. «Recentemente è stato sottoscritto con l’impresa lo schema propedeutico alla ripresa del ripristino dei danni del cantiere, ultimati i quali potremo definire lo stato delle opere realizzate, i danni subiti dal cantiere e quindi predisporre il progetto di completamento dei lavori principali – ha esordito Antonio Madau – Adesso riprenderanno i lavori con la pulizia dei materiali accumulati dalla piena del novembre 2013. Un passaggio importante perché una volta ripulito il cantiere si valuteranno le opere realizzate, se presentano danni si potrà quindi procedere con i lavori e il progetto principale».
Un passaggio importante dopo la fase di stallo durato due anni. «Adesso – ha aggiunto l’ingegnere – è stato trovato un accordo, l’impresa ha accettato di partire con la prima fase dei lavori. Bisognerà poi fare una perizia per completare i lavori, in quanto lo stato delle cose non è più quello originario per cui dovrà essere fatto un allineamento con i dati originari. I tempi previsti sono sei mesi. Chiaramente si è legati alle condizioni meteo ricordando che si lavora in alveo». Insomma si può pensare che entro la prossima estate si avrà una situazione sufficientemente definita dei lavori. «Sono risolti tutti i problemi che aveva creato il blocco iniziale. Anche per i materiali che dovranno essere utilizzati ci auguriamo vivamente non creino nuovi ostacoli».
Il neo presidente del Consorzio di Bonifica Ambrogio Guiso ha poi aggiunto: «Tutti e 19 membri ci siamo messi in testa di partire come macchine da guerra e subito risolvere i problemi. Dopo la riunione di consiglio abbiamo visto che le priorità erano, la diga di Cumbidanovu, la diga di Torpè e il reparto fluviale del Cedrino. Con l’ufficio tecnico , l’ingegner Madau e l’ingegner Bussalai abbiamo chiesto un confronto con l’impresa che ha in appalto il lavori della diga di Orgosolo e nel giro di una settimana abbiamo sottoscritto la firma per la ripresa dei lavori dell’importante opera.
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