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Il consiglio comunale di Nuoro dice no alla riforma degli enti locali

Il consiglio comunale di Nuoro dice no alla riforma degli enti locali

«Iniqua e penalizzante». Assemblea allargata ai consiglieri regionali del territorio

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NUORO. «Battaglia, paura, preoccupazione, rivendicazione, orgoglio, senso di appartenenza». Termini che in passato hanno raccontato i sentimenti che accompagnavano lotte popolari passate alla storia. Termini e sentimenti che oggi tornano d’attualità nella discussione sulla riforma degli enti locali concepita dalla Regione. Che è riuscita a mettere d’accordo maggioranza e opposizione del Comune di Nuoro, ma questo non fa di certo felici gli ambienti cagliaritani.

Perché il giudizio generale è quello che sia iniqua e penalizzante per tutta la Regione, eccetto che per Cagliari, e la volontà unanime è quella di contrastarla fino in fondo. Il segnale netto e deciso è arrivato lunedì mattina durante il consiglio comunale straordinario convocato su richiesta della minoranza, subito accolta da maggioranza e giunta. Seduta a cui sono stati invitati anche i consiglieri regionali eletti nel territorio, i rappresentanti del mondo del lavoro e gli altri amministratori locali del Nuorese.

Chiesta anche la partecipazione del presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e dell’assessore agli Enti locali, Cristiano Erriu, ma entrambi erano assenti. Al termine del consiglio è stato dato mandato al sindaco Andrea Soddu di preparare una mozione unitaria, da sottoporre poi alla conferenza dei capigruppo, in cui il consiglio esprime la preoccupazione e le rivendicazioni emerse dagli interventi in aula. 

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