Inchiesta appalti, revocato l’obbligo di dimora per Ghisu
BORORE. All’ex sindaco di Borore, Tore Ghisu, è stata revocata anche la misura cautelare dell’obbligo di dimora fuori dal comune di residenza dopo la revoca degli arresti domiciliari avvenuta poco...
BORORE. All’ex sindaco di Borore, Tore Ghisu, è stata revocata anche la misura cautelare dell’obbligo di dimora fuori dal comune di residenza dopo la revoca degli arresti domiciliari avvenuta poco più di due mesi fa. Ghisu, che era andato ad abitare in un paese vicino, potrà ora rientrare nella sua casa di Borore. «Ho presentato istanza di revoca del provvedimento restrittivo che è stata accolta – spiega l’avvocato dell’ex sindaco, Gianfranco Siuni, – è evidente il presupposto che non ci siano più esigenze probatorie. A questo si somma la condotta ineccepibile. È dunque venuta meno la necessità di tenere in piedi le misure adottate nei confronti di Ghisu». Identico provvedimento è stato revocato nei giorni scorsi anche all’ingegnere capo dell’ufficio tecnico, Marco Contini, che era finito nella stessa inchiesta. Contini è stato anche reintegrato nel posto di lavoro. Questo può far pensare che l’inchiesta stia per concludersi. Il provvedimento di obbligo di dimora nei confronti di Tore Ghisu era arrivato dopo quasi due mesi dagli arresti domiciliari disposti dalla Procura di Oristano a conclusione delle indagini sugli appalti del comune di Borore. Gli arresti domiciliari erano scattati il 17 luglio, mentre la misura restrittiva che gli imponeva di non mettere piede nel comune di residenza era stata adottata ai primi di settembre. Essendosi dimesso dalla carica di sindaco, Ghisu non avrebbe potuto reiterare il reato né alterare le prove, mentre il rischio di fuga era inesistente fin dall’inizio. L’avvocato dell’ex sindaco, Gian Franco Siuni, ha lavorato in questo periodo per contrastare le ipotesi accusatorie. Oltre al sindaco di Borore erano finite nell’inchiesta altre dodici persone con le accuse di «peculato, falso ideologico, falso materiale, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente ovvero di colui al quale affidare l’opera pubblica e frode in pubbliche forniture». Ghisu era stato rieletto sindaco circa un mese prima. Con le sue dimissioni è stato sciolto anche il consiglio comunale. Gli elettori del paese voteranno nella primavera del 2016. (t.g.t.)
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