La Nuova Sardegna

Nuoro

Taglio ai fondi della scuola, la rabbia del sindaco Succu

Taglio ai fondi della scuola, la rabbia del sindaco Succu

Il primo cittadino di Macomer: «La Firino sta indebolendo il centro Sardegna Un anno fa, invece, l’assessore disse che non ci sarebbero stati problemi»

2 MINUTI DI LETTURA





MACOMER. Prima la Fiera del libro poi l’Its. L’assessorato regionale alla Pubblica istruzione e Cultura svuota il centro Sardegna di servizi a vantaggio dei due poli di Cagliari e Sassari nel ruolo di asso pigliatutto. È durissima la reazione del sindaco di Macomer, Antonio Succu, alla notizia che alla Fondazione Istituto tecnico superiore Sardegna andranno solo le briciole dei finanziamenti destinati a questo tipo di scuole, mentre la fetta grossa della torta è destinata a quelle Sassari e Cagliari, dove ancora non funzionano. «Non si tratta di un fatto personale, visti i cordiali rapporti fra me e l’assessore Firino – scrive il sindaco in una nota –, devo però prendere atto che la stessa si annovera fra i sostenitori della Sardegna assimilabile a una ciambella buona e ricca all’esterno e con un grande buco all’interno. L’impressione è che le azioni messe in campo nell’ultimo anno dall’assessore Firino siano orientate a indebolire il centro Sardegna, come se non fosse già di per sé gravido di problemi, e a rafforzare le due città più grandi, Cagliari e Sassari». Antonio Succu si sofferma in primo luogo sulla mancata istituzione del polo tecnico professionale che il comune di Macomer sta chiedendo da anni alla Regione. Con l’Its e le altre scuole presenti in città Macomer ha tutti requisiti per ottenerlo migliorando l’offerta formativa. Dall’assessore sono sempre arrivare risposte rassicuranti. «Un anno fa – scrive il sindaco – ci disse che non c’erano problemi e che doveva solamente decidere se procedere con una individuazione diretta o con una manifestazione d’interesse. Non ci sono stati né l'uno né l'altro. Nel frattempo Sassari e Cagliari hanno maturato i requisiti di cui mancavano, in modo da aggiungere al loro già forte polo formativo (tutte le scuole di ogni ordine e grado, le Università, i centri di ricerca e quant’altro) una nuova offerta formativa, quale appunto sono i poli tecnici professionali. A valle della competizione sui requisiti è poi esplosa quella per le risorse. I fatti lasciano pochi spazi al dubbio». La denuncia del segretario provinciale della Cisl di Nuoro, Michele Fele, ha portato alla luce la beffa che si stava consumando ai danni di Macomer e del Nuorese. Dei finanziamenti regionali destinati agli Its, quasi 500 mila euro dovrebbero andare a quello di Cagliari appena nato, 322 mila a quello di Sassari, che sarà un doppio di quello di Macomer e che deve ancora nascere, mentre quello di Macomer, che ha già concluso due corsi e ne ha avviato altri quattro, dovrebbe ricevere 74 mila euro. A questo si aggiunge la beffa della fiera del libro della quale non si ha più notizia. (t.g,t,)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative