La Nuova Sardegna

Nuoro

Monte Gurtei contro una nuova antenna a due passi dalla scuola

di Stefania Vatieri

Il Comitato spontaneo del quartiere torna alla carica «Chiediamo l’intervento del sindaco a tutela della salute»

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NUORO. L’antenna di via Iglesias non s’ha da fare. È con tale convincimento che il comitato Contro l’elettrosmog di Nuoro porta avanti da alcuni mesi la sua dura lotta perché la famigerata antenna, a due passi dalla scuola materna ed elementare di Monte Gurtei, non venga installata. Tornano alla carica, dopo aver ottenuto una sospensione per l’installazione dell’impianto, con una petizione popolare contro la nuova antenna, dove si legge: «I cittadini e abitanti del quartiere di Monte Gurtei, sono vivamente preoccupati dell’istanza presentata dalla compagnia telefonica per la nuova “stazione radio base” della telefonia mobile, su un edificio di via Iglesias. Premesso che – prosegue il documento – l’installazione è prevista a ridosso di aree sensibili come la scuola, compresa la palestra e la ludoteca, l’assorbimento di energia irradiata da parte dei bambini è superiore rispetto agli adulti, come comprovato da numerose ricerche scientifiche». Proseguono elencando una serie di punti a supporto della petizione. «L’impianto sarà inoltre installato a pochi metri dall’ospedale Zonchello, dallo stadio Frogheri e da una palestra privata di fisioterapia», quindi zone sensibili, e poi «l’area scelta per la nuova installazione è già invasa da antenne: se ne contano ben 5 nel raggio di appena 100 metri, con un conseguente innalzamento del livello di inquinamento elettromagnetico. Inoltre nel quartiere si riscontrano molti casi di malattie neoplastiche».

«L’eventuale installazione dell’antenna è in netto contrasto con la normativa comunale vigente (artt. 3 e 17) del regolamento comunale». Fino a citare l’articolo 32 della Costituzione, tutela della salute come bene fondamentale dell’individuo e della collettività.

«Sulla base di questo, si chiede che il sindaco intervenga per la tutela e la prevenzione sanitaria della popolazione e in particolare dei bambini, cercando di applicare il “buon senso” in ragione del “principio di precauzione” sancito dall’Unione europea».

La raccolta firme fa seguito alle accese proteste del Comitato e di un gruppo di cittadini direttamente interessati, che il 19 ottobre durante la conferenza di servizio, che ha lo scopo appunto di analizzare il procedimento e rilasciare o no l’autorizzazione, muniti di memorie tecniche e regolamenti vari sono riusciti, per la prima volta in città, a bloccare l’antenna. Ma sanno bene che il clamoroso dietro front della compagnia telefonica è solo momentaneo. «Siamo certi che ci sarà un ricorso da parte della società telefonica – spiega Antonio Pirisi, esponente del comitato –. È per questo che vogliamo un intervento del sindaco e una revisione del regolamento comunale».

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