La Nuova Sardegna

Nuoro

Servizio civile e bandi comincia il processo al sindaco di Orgosolo

di Valeria Gianoglio
Servizio civile e bandi comincia il processo al sindaco di Orgosolo

Tra gli imputati anche l’assessore Podda e un dipendente In aula depone un ispettore che aveva seguito le indagini

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NUORO. «A Orgosolo, in quel periodo, avevano incendiato un ufficio del Comune. Così cominciammo a indagare per capire a che cosa potesse essere legato quell’incendio, visto che era doloso, e scavando tra le voci di paese, venimmo a sapere che c’era molto malumore per la gestione di alcuni bandi per il servizio civile». Tocca all’ispettore di polizia del commissariato di Orgosolo, Andrea Gizzi, ieri mattina in tribunale a Nuoro, aprire come primo testimone dell’accusa il processo che vede a giudizio per abuso d’ufficio il sindaco di Orgosolo, Dionigi Deledda, il responsabile del servizio tecnico del Comune, Agostino Murgia, e l’assessore comunale ai Servizi sociali, Bora Podda. Difesi rispettivamente dagli avvocati Basilio Brodu, Marinella Morandi, e Giovanna Angius. Il bubbone, poi approdato in u’inchiesta e in un successivo rinvio a giudizio, era esploso nel 2011. Quando, come ha raccontato ieri l’ispettore di polizia chiamato a testimoniare, «nel mese di aprile erano state bandite due selezioni per scegliere alcune persone da destinare a due progetti di servizio civile». Quei bandi, ha spiegato l’ispettore, da subito avevano scatenato molti malumori a Orgosolo. «Indagando – ha aggiunto il testimone – ci siamo resi conto che in molti lamentavano che le commissioni scelte per selezionare i candidati non erano state nominate in modo corretto, c’era anche chi si lamentava dai test di selezione, e della gestione dei bandi». Secondo l’accusa, infatti, il sindaco Deledda, con Murgia e Podda, in quelle selezioni avrebbero fatto di tutto per favorire alcuni candidati che conoscevano. «Ci siamo interessati della vicenda – ha continuato l’ispettore di polizia – abbiamo sentito a sommarie informazioni divers epersone e sequestrato diversi documenti in Comune. Avevamo notato che il Comune aveva annullato, in autotutela, la prima selezione fatta e ne aveva disposto un’altra, alla quale, tuttavia, si erano presentate praticamente le stesse persone. Poi abbiam o anche acquisito i curriculum dei candidati vincitori». L’avvocato Giovanna Angius, che tutela l’assessore Podda, ieri, attraverso le sue domande al teste, ha fatto notare che «le indagini erano andate avanti nonostante la Regione» non avesse preso alcun provvedimento sulla gestione dei bandi del servizio civile fatte dal Comune di Orgosolo.Il processo proseguirà tra qualche mese con l’audizione di altri testimoni del pubblico ministero Andrea Vacca. Poi sarà il turno dei testimoni della difesa.

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