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Nuoro

Enti locali, i territori in trincea

Enti locali, i territori in trincea

Domani all’Eliseo più di 300 sindaci della Sardegna centrale e del nord dell’isola

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NUORO. Non si placa la protesta dei sindaci del Nuorese contro la riforma degli enti locali all’esame del Consiglio regionale. Guidati dal sindaco Andrea Soddu i primi cittadini si incontreranno ancora una volta domani al teatro Eliseo, alle 17, per ribadire il loro no «a una riforma che mette in ginocchio e condanna all’emarginazione la Sardegna centrale». Questa volta – dopo il Consiglio comunale ad hoc convocato lunedì scorso – è stato scelto come palcoscenico il teatro di via Roma perché Andrea Soddu ha allargato l’invito a tutti gli altri sindaci del Sassarese, della Gallura, dell’Ogliastra e dell’Oristanese. Più di 300 sindaci con le relative giunte. Non solo. Il sindaco di Nuoro ha esteso l’invito anche ai 32 consiglieri regionali dei rispettivi territori, alle associazioni di categoria e del mondo del lavoro. «Questa è la platea prevista per un appuntamento che potrebbe ripetere importanti momenti del passato che hanno contribuito a costruire la storia sociale ed economica della Sardegna», si augura Andrea Soddu. Che spiega come l’incontro «sia dettato dall’esigenza di poter chiarire le perplessità, esporre le singole riflessioni, fare in modo che il frutto di elaborazione pro o contro la riforma venga condiviso dalla platea più ampia degli amministratori locali, al fine di poter incidere a nome e per conto delle comunità che rappresentano sul dibattito che si aprirà in Consiglio regionale e poter condividere le scelte che, insieme, si riterranno più opportune per lo sviluppo economico e sociale dei territori».

E proprio per capire come favorire lo sviluppo delle diverse aree della Sardegna (e non solo del Cagliaritano) sono stati invitati alla tavola rotonda di domani all’Eliseo anche il presidente Francesco Pigliaru e l’assessore agli Enti locali Cristiano Erriu. Intanto ha confermato la sua partecipazione Piersandro Scano, il presidente dell’Anci Sardegna.

I sindaci del Nuorese, quindi, non si danno per vinti e sono convinti che la riforma sulla nuova geografia politica dell’isola possa essere un’occasione di sviluppo per il territorio. «La verità su questa riforma è che si sono dimenticati delle zone interne e hanno disegnato un sistema che penalizza i territori più svantaggiati – dice Soddu– Mentre è da qui che bisogna ripartire per uno sviluppo più equilibrato».

No a una visione “Cagliaricentrica”, quindi, perché il cuore della Sardegna batte ancora qui, nel Nuorese.

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