Nuove regole per i cacciatori
La rivolta delle doppiette contro la Regione approda in Comune
ORGOSOLO. La protesta dei cacciatori arriva in Comune. I rappresentanti delle compagnie di Orgosolo hanno incontrato e condiviso con il primo cittadino le preoccupazioni sulle nuove disposizioni in materia venatoria. A destare apprensione, in particolare, è la richiesta di creare delle fosse nella quali smaltire le pelli e le interiora delle bestie abbattute. Un onere non da poco per i cacciatori che si trovano vincolati da troppe incombenze, senza contare i costi economici, in termini di tasse e balzelli, non certo trascurabili. Un onere che si abbatte ingiustamente su chi ha sempre dimostrato collaborazione con le istituzioni e sensibilità nei confronti di particolari problematiche. L’autogestita di Fundales, operativa da parecchi anni, che riunisce oltre un centinaio di cacciatori, ha garantito il monitoraggio dei capi attraverso la consegna delle provette e conseguenti analisi del sangue. Una prassi risalente ad alcuni lustri, celebrata perfino con una canzone dei tenores. Le compagnie si sentono, insomma, bistrattate: nonostante la disponibilità dimostrata, la Regione complica la vita a quanti vogliono coltivare questo passatempo, aggiungendo nuove regole alle regole esistenti e senza erogare una adeguata formazione. Recentemente, poi, è stato pubblicato perfino un bando milionario finalizzato al depopolamento dei maiali selvatici, che ha fatto storcere il naso a quanti non hanno mai fatto mancare il proprio contributo gratuitamente nella lotta contro la peste suina. Di qui a qualche giorno, dunque, le compagnie riuniranno il direttivo e decideranno se abbandonare la caccia grossa per un’intera stagione. Una scelta che avrà conseguenze non trascurabili. «Come amministrazione – dice il sindaco Dionigi Deledda – non possiamo non farci portavoce delle istanze che provengono da una parte consistente della nostra popolazione. Istanze che condividiamo e facciamo nostre». (ma.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google