La Nuova Sardegna

Nuoro

A Onifai si riparano le ferite delle cave

Il sindaco Daniela Satgia interviene sul futuro della montagna dopo il risanamento quasi concluso

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ONIFAI. Ormai si può dire che sia già stata completamente risanata le ferita alla montagna di Onifai. Si tratta di un retaggio della corsa all’oro bianco, il marmo, della fine anni Sessanta ,inizio anni Settanta. Visto il successo del filone oroseino che tanta fortuna ha portato a quel paese, si era sperato di trovare in territorio di Onifai una cava con marmo di qualità invece, dopo alcune prove che non portarono agli esiti sperati fu abbandonata con le conseguenze ambientali visibili a diversi chilometri di distanza e senza profitto.

A distanza di una cinquantina di anni grazie ai fondi messi a disposizione dalla regione, il comune di Onifai ha subito intrapreso opera di recupero.

«Siamo – dice il sindaco Daniela Satgia – in fase di conclusione il lavoro di recupero della cava dismessa. Posso dire che è stato fatto un ottimo lavoro, un recupero ambientale davvero ben fatto bene, per cui siamo soddisfatti».

Nell’area interessata dopo la pulizia generale è stata fatta una piantumazione con essenze locali che una volta raggiunta una certa altezza elimineranno completamente o quasi la ferita sulla montagna di Onifai. Rimanendo in tema ecologico, il Comune di Onifai ha in progetto la realizzazione di un Centro di raccolta comunale a supporto della raccolta differenziata.

«A breve dovrebbe nascere anche un ecocentro – aggiunge il primo cittadino di Onifai –. Siamo nella fase di progettazione che noi vogliamo utilizzare in consorzio con gli altri comuni per materiali derivanti da piccole ristrutturazioni private, quindi stoccaggio inerti , ingombranti e comunque in generale a servizio della raccolta differenziata».

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