Gli operai di Cumbidanovu: chiarezza sul nostro futuro
Temono di non essere riassunti dall’impresa Itinera con la ripresa dei lavori Sono andati con la Fillea Cgil al consorzio industriale ma non sono stati ricevuti
NUORO. Dopo anni di rinvii, ora che sembra arrivata la volta buona per la ripresa dei lavori della diga di Cumbidanovu, vogliono vederci chiaro. E sapere se saranno riassunti nel cantiere dal quale sono stati licenziati. Il timore dei 42 ex dipendenti della Itinera, la società che ha in appalto la costruzione dell’invaso, è che al loro posto subentrino altri lavoratori, e non possano così esercitare quello che ritengono un proprio diritto di prelazione. Un’eventualità che il sindacato ritiene fondata, soprattutto se i lavori, dalla bonifica post-alluvione alla costruzione vera e propria, verranno affidati, anche in parte, in subappalto.
Per questo la segretaria provinciale della Fillea Cgil Antonella Mereu, che negli ultimi anni ha svolto un ruolo importante nel tenere alta l’attenzione sulla diga di Cumbidanovu, ieri mattina si è recata con una delegazione di operai alla sede nuorese dell’ente appaltatore, il Consorzio di bonifica della Sardegna centrale. Una visita annunciata dopo due comunicazioni dello stesso sindacato con richieste di incontro, alle quali i dirigenti del Consorzio non avrebbero neppure risposto. A riceverli non c’era nessuno, né il neo presidente Ambrogio Guiso né il direttore Antonio Madau. Questo nonostante già il 14 ottobre scorso la Fillea Cgil avesse chiesto al Consorzio «un incontro a carattere di urgenza per capire tempi e modalità di ripresa dei lavori». La richiesta cadeva all’indomani dell’incontro che il sindacato e i lavoratori avevano avuto a Cagliari con l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Maninchedda, nel quale il rappresentante della Regione aveva dato rassicurazioni sulla ripresa dei lavori della diga.
Il Consorzio non ha risposto alla Fillea Cgil che, sempre attraverso il suo segretario, un mese dopo, il 16 novembre ha reiterato la propria richiesta. Anche questa sarebbe caduta nel vuoto, così il sindacato tre giorni fa ha annunciato che si sarebbe presentato con un delegazione di lavoratori la mattina del 26, cioè ieri, nella sede del Consorzio, in via Santa Barbara a Nuoro.
Ieri l’amara sorpresa dei lavoratori e della loro rappresentante di non trovare nessuno ad accoglierli. E, dopo una mezz’ora di attesa, l’invito a ripresentarsi lunedì 30 novembre per un incontro con il presidente Guiso e il direttore Madau, che ufficialmente ieri erano impegnati in una riunione a Cagliari.
Nei giorni scorsi il Consorzio di Bonifica ha convocato un incontro a Orgosolo per annunciare la risoluzione del contenzioso con l’impresa Itinera e la ripresa dei lavori. Anche il sindacato in quell’occasione non era stato invitato a partecipare. (p.me.)
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