La Nuova Sardegna

Nuoro

Terzo attentato a un artigiano di Orotelli

di Federico Sedda

I carabinieri indagano per scoprire i colpevoli dell’esplosione nel capannone di Francesco Pes

2 MINUTI DI LETTURA





OROTELLI. I carabinieri della stazione di Orotelli e del nucleo operativo della compagnia di Ottana, guidati dal tenente Massimo Meloni, indagano sull’attentato messo a segno nella tarda serata di mercoledì all’interno di un capannone industriale di proprietà dell’imprenditore Francesco Pes, 44 anni, di Orotelli. La deflagrazione ha divelto la serranda esterna e gli infissi dell’edificio e danneggiato seriamente i macchinari interni adibiti alla produzione di serramenti e infissi in alluminio. Il capannone, che si trova in via della Pace nella zona artigianale del paese alla periferia del rione Mussinzua, in qual momento era vuoto. Secondo i primi accertamenti, sembra che gli ignoti, o l’ignoto attentatore, si siano introdotti nei locali forzando una finestra.

Una volta all’interno, hanno collegato l’innesco a una bombola di gas attivando la miccia per l’esplosione.

Il botto, insieme a un persistente odore di gas, è stato avvertito anche a distanza e ha scatenato subito le telefonate per avvisare le forze dell'ordine subito intervenute sul posto insieme ai vigili del fuoco di Nuoro che hanno lavorato per un po’ di tempo per evitare ulteriori danni.

Francesco Pes ha subìto in passato altre due intimidazioni. La notte del 23 gennaio 2011 scorso i soliti ignoti appiccarono un incendio alle sterpaglie circostanti il capannone dell'artigiano.

L'ondata di freddo e pioggia, per fortuna, fece sì che le fiamme non si sviluppassero più di tanto.  

I carabinieri della stazione, tuttavia, intervenuti sul posto l'indomani mattina per un sopralluogo, trovarono all'interno dell’immobile due bombole di gas lasciate aperte dai malviventi per provocare un'esplosione.

Qualche giorno dopo, il primo febbraio, in via Murichessa a Nuoro, nelle immediate vicinanze del vivaio dell'Ente Foreste, sempre durante la notte, venne data alle fiamme l’Alfa 159 di proprietà di Francesco Pes. Gli attentatori, dopo aver rotto il finestrino, avevano cosparso di liquido infiammabile i sedili dell'auto dandogli poi fuoco.

Un attentato in piena regola. Il secondo nel giro di pochi giorni. Mercoledì è stato messo a segno l’attentato numero tre. Troppi gli attentati per non avvallare l’ipotesi di una vera e propria persecuzione nei confronti di Francesco Pes, artigiano stimato e ben voluto a Orotelli.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative