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Nuoro

Compagnie di caccia sul piede di guerra contro la Regione

di Nino Muggianu
Compagnie di caccia sul piede di guerra contro la Regione

Da Pratobello partirà la protesta sull’apertura del giovedì Cossu: «Decisioni calate dall’alto senza informazione»

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ORGOSOLO. Non accenna a placarsi l’ira dei cacciatori non solo dei centri del nuorese. Dalla contestazione delle varie compagnie adesso uniti, si va a “caccia grossa”: tutti a Pratobello per protestare contro la recente decisione adottata dal Comitato regionale faunistico di apertura della caccia al cinghiale nella giornata del giovedì. Per loro è l’unico modo per farsi sentire da chi gestisce la stanza dei bottoni a Cagliari. Ancora da definire la data precisa ma entro la seconda settimana di dicembre gli oltre 3mila cacciatori del nuorese e Ogliastra si stanno organizzando per un sit in non per nulla è stato scelto il luogo simbolo della protesta. La decisione che adesso sta facendo il giro delle decine di compagnie, è scaturita a seguito di un incontro infuocato tenutosi a Orgosolo, a cui hanno partecipato anche cacciatori di altri paesi del Nuorese e dell’Ogliastra. In quella occasione sono state lette le richieste contenute nel quarto provvedimento attuativo del programma straordinario di eradicazione della peste suina africana 2015-2017. Pietrino Cossu capo caccia di Orgosolo tuona: «Decisioni calate dall’alto senza un minimo di preavviso e di spiegazioni. Se questo è il metodo scelto dalla Giunta Regionale per ottenere i risultati si sbagliano di grosso! Non è stata fatta un minimo di formazione informazione che a quanto contenuto nel provvedimento risulta essere obbligatoria e a carico dell’agenzia Laore. Mi sa che si sono svegliati troppo in ritardo – continua il capo caccia – per il momento però hanno previsto solo provvedimenti, divieti e sanzioni».

Altro punto caldo la caccia al cinghiale il giovedì. Il presidente dell’Autogestita Fundales di Orgosolo Nicola Sanna, il quale ha riportato in sintesi la contrarietà dei 160 soci convocati dice: «Abbiamo già espresso in altre occasioni e sedi la contrarietà all’apertura della caccia al cinghiale il giovedì; capisco benissimo altre realtà quali Sassari, Oristano e Cagliari dove risultano essere ingenti i danni causati dai cinghiali, ma non capisco l’imposizione di estendere il provvedimento in altre realtà come la nostra dove il numero dei cinghiali in questi anni si è notevolmente ridotto. Ricordo ancora che l’anno scorso stagione 2014 la nostra Autogestita (1.300 ha di superficie) è stata chiusa alla caccia al cinghiale proprio per la carenza di selvatici, ma nonostante ciò anche quest’anno abbiamo mandato avanti il servizio antincendio (volontariato) e svolto altri lavori di miglioramento dell’Autogestita. Non capisco inoltre – continua il presidente della Fundales – perché si apre la caccia il giovedì e non si aprono le oasi dove i cinghiali trovano riparo e prolificano. Del nostro parere sono tutti i cacciatori del nuorese e dell’Ogliastra per cui tutti insieme ci troveremo a protestare a Pratobello».

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