La Nuova Sardegna

Nuoro

La Regione cerca fondi per salvare il Trenino Verde tra Arbatax e Mandas

di Lamberto Cugudda
Il trenino verde
◗
Il trenino verde

Interviene l’assessore ai Trasporti Massimo Deiana: «È nostra intenzione confermare i finanziamenti per il 2016»

2 MINUTI DI LETTURA





ARBATAX. Nel corso della settimana si è discusso di nuovo del futuro del famoso trenino verde sulla tratta isolana più lunga e frequentata, ovvero la Arbatax-Mandas, che tocca i territori di una decina di centri ogliastrini. E tutto questo, grazie anche alla presenza dell’assessore regionale ai Trasporti, Massimo Deiana, che ha preso parte a un convegno che è stato promosso dal Comune di Elini sulle prospettive di sviluppo territoriale del servizio di collegamento turistico operato dall’Arst.

L’esponente dell’esecutivo regionale di centrosinistra ha detto: «Per la gestione del trenino verde stiamo cercando di confermare anche per il 2016 il finanziamento dell’anno in corso, pari a 4 milioni di euro, ben consapevoli che occorra un’inversione di rotta con il coinvolgimento di privati e istituzioni locali». In relazione alle ipotesi di rilancio del mezzo di trasporto su strada ferrata, alla presenza dei sindaci e dei tecnici della tratta Arbatax-Mandas si è parlato di possibili soluzioni di gestione come il contratto di rete o il consorzio pubblico-privato.

L’assessore Deiana ha sottolineato: «Il trenino verde ha bisogno di un rilancio che coinvolga con un ruolo da protagonisti gli enti territoriali e gli investitori, - in quanto stiamo parlando di un attrattore culturale di grande importanza e non essenzialmente di un normale servizio di trasporto collettivo».

L’assessore isolano ai Trasporti ha ricordato ai partecipanti al convegno tenutosi qualche giorno fa, che ogni anno , i 430 chilometri di rete turistica, risalente alla seconda metà dell’Ottocento, hanno bisogno di interventi sempre più importanti e sempre più impegnativi dal punto di vista finanziario. Deiana ha quindi evidenziato: «Naturalmente la nostra attenzione è massima. E con le scarse risorse disponibili cerchiamo di garantire i livelli necessari di fruizione, anche nel caso di lavori su ponti e gallerie a tutti gli effetti annoverabili tra reperti di archeologia ferroviaria».

Nel corso del convegno è anche emerso che dal 2008 in poi, ovvero dal momento in cui anche la gestione del trenino verde è stata presa in carico dall’Arst, sulla rete storica non è stato effettuato alcun tipo di investimento. La cifra che sarebbe necessaria per ripristinare le condizioni di sicurezza del tracciato si aggira intorno ai 120 milioni di euro.

«Evidentemente – ha detto ancora il titolare dei Trasporti – si tratta di uno stanziamento molto oneroso. Per esempio, si pensi anche alla difficoltà di reperire sul mercato determinati ricambi quali rotaie oramai fuori produzione». E ha concluso: «Ecco perché il confronto con gli amministratori locali e l’impresa, finalizzato a nuove ipotesi di gestione di questa importante risorsa, soprattutto per le aree dell’interno, è oggi strategico e decisivo”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative