Centocinquanta iscritti alle Archeo-lezioni
NUORO. E alla fine, è andata come nella più rosea delle previsioni: 150 corsisti paganti, raccolti i fondi sufficienti per far proseguire le lezioni e finanziare pure il calendario, pagare i rimborsi...
NUORO. E alla fine, è andata come nella più rosea delle previsioni: 150 corsisti paganti, raccolti i fondi sufficienti per far proseguire le lezioni e finanziare pure il calendario, pagare i rimborsi ai docenti.
Anche quest’anno, insomma, nonostante la totale assenza di contributi pubblici e di sponsor di altri tempi, le lezioni di archeologia organizzate dall’ArcheoArci non solo sono state super-affollate ma si sono anche rivelate un vero successo. Una nuova straordinaria scommessa vinta che ha strappato molti sorrisi alla presidente Tina Santoni e un bel discorso di chiusura del corso.
«È stato un mese ricco di appuntamenti quello che si è appena concluso – ha spiegato la presidente dell’ArcheoArci – un mese che ci ha consentito, forse più di altri anni, di stare sulle ultime novità della ricerca archeologica in Sardegna. Come abbiamo potuto sentire dagli studiosi, archeologi e ricercatori, i nuovi progetti incontrano difficoltà sempre crescenti, soprattutto di ordine finanziario; perciò quando abbiamo la fortuna di imbatterci su novità, le rincorriamo finchè non ci mettiamo le mani, anzi i piedi sopra. Lo abbiamo fatto per Monte Baranta, per il recentissimo restauro del castello di Acquafredda, per gli scavi 2015 di Sant'Antioco di Bisarcio, per Abini, e per San Simplicio. Non possiamo che esprimere soddisfazione – spiega – come associazione culturale, per la possibilità di offrire occasioni così forti e importanti. Ringrazio i soci Archeo Arci, la biblioteca Satta, i docenti, i corsisti che rappresentate quella parte di Sardegna che ci incoraggia a proseguire e che, debbo dire, riempie di significati e di spessore i nostri sacrifici. Da soli, senza aiuti esterni, con voi, ce l'abbiamo fatta». In casa ArcheoArci, insomma, dopo tempi complicati a causa di una cronica carenza di fondi e sostegni dall’esterno, si respira finalmente un’aria decisamente più distesa e libera da preoccupazioni legate ai fondi. Ma non basta: la presidente Tina Santoni ha anche un altro buon motivo per gioire.
«Con lo stesso impegno – spiega, infatti – abbiamo realizzato il calendario fotografico 2016, segnando i mesi che scorrono con affreschi da noi selezionati dei monumenti architettonici della nostra isola. Sono produzioni fatte da noi, durante le nostre escursioni, con le nostre macchine fotografiche. Attraverso i lunghi viaggi per i siti archeologici, con i corsisti abbiamo rafforzato, credo, il sentimento di appartenenza e l'idea, che di questi tempi, scrutare il nostro passato, anche quello più antico, ci aiuta a spalancare un orizzonte forse meno inquieto e più sereno. Grazie a nome di tutta l'associazione, auguro a tutti un buon anno». (v.g.)
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