La Nuova Sardegna

Nuoro

Nuovo assessore in giunta e Unidos in maggioranza

di Tito Giuseppe Tola

Macomer, le decisioni comunicate dal sindaco fanno scoppiare la bagarre Giuseppe Pirisi del Pd: «Si tratta soltanto di una questione di poltrone»

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MACOMER. Un assessore in più e un nuovo gruppo di maggioranza che fa capo a Unidos, il movimento fondato dal deputato Mauro Pili. Queste le novità comunicate dal sindaco in apertura del consiglio comunale che si è riunito lunedì e tanto è bastato per suscitare le reazioni critiche dei gruppi di minoranza e lo scadimento del dibattito su toni che da otto anni caratterizzano il confronto all’interno dell’assemblea. La qualità del dibattito ha subìto una profonda metamorfosi. A inizio mandato i toni erano quelli di una sala da tè per signore raffinate, al giro di boa è diventata un’osteria. Le novità riguardano la composizione della giunta, che ha un assessore in più, e la ripartizione degli incarichi, ma anche la costituzione del gruppo di maggioranza Unidos che esprime un assessore, Marco Gordini, e due consiglieri, Giovanni Biccai e Paola Meloni, la quale è anche capogruppo. Per Giuseppe Pirisi del Pd si tratta del secondo rimpasto in due anni e mezzo, mentre Giuseppe Ledda del Forum ha parlato di terzo rimpasto. Pirisi ha detto che si tratta di una «questione di poltrone» e di «convenienza politica a mantenere in piedi la compagine», ma con un costo per la città, quello dell’assessore in più, in un momento in cui si chiedono sacrifici. Federico Castori ha detto che i nuovi assessori non hanno presentato nessun programma, mentre Giuseppe Ledda ha parlato di «tentativo di portare avanti un’esperienza che non ha affrontato e non risolve i problemi. Ha concluso parlando della tassa di nettezza urbana «che costa più del personale». Giovanni Biccai è intervenuto spiegando che Macomer avrebbe bisogno di sei assessori, così come avveniva in passato. Marco Gordini ha ricordato a Giuseppe Ledda che quando lui era sindaco, a Macomer il costo di smaltimento dei rifiuti è schizzato a 144 euro più Iva mentre altrove era a 70 euro e ha ricordato che il degrado economico e l’involuzione della città sono iniziati in quegli anni. Gian Franco Congiu ha spiegato che l’aumento degli assessori nasce dalla necessità di affrontare le tante cose messe in campo e, parlando del nuovo fronte delle opposizioni, ha osservato che rimette assieme persone che si sono contrapposte e combattute per anni su tutti i fronti, a partire da quello politico. L’assessore Sergio Masia ha posto l’esigenza di non portare il confronto fuori dall’aula sotto forma di scontro. Il vice sindaco Rossana Ledda ha detto che nel 2016 si vedranno i risultati del lavoro portato avanti in questi anni, mentre Riccardo Uda, consigliere di minoranza, ha detto che «di responsabilità per le cose che non funzionano ne hanno tutti». Ha concluso il sindaco Antonio Succu ricordando che il confronto sulle cose è quotidiano e che la giunta e la maggioranza lavorano coese nell’interesse della città.

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