Risolto il caso dell’esproprio Satta
Tortolì, approvata la delibera che chiude una vicenda lunga trentacinque anni
Il consiglio comunale, riunitosi sabato mattina, ha approvato la delibera numero 46 che ha come oggetto l’integrazione al riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio, sentenza Corte d’appello di Cagliari numero 338/2014. «Per il Comune – spiegano gli amministratori comunali, guidati dal sindaco Massimo Cannas – si chiude una vicenda durata oltre trentacinque anni, legata all’esproprio avvenuto nel 1979 di alcuni terreni di proprietà della famiglia Satta, per la realizzazione del Piano di edilizia economica popolare (Peep) nel quartiere Monte Attu. Un grosso debito per la nostra amministrazione, ereditato dal passato, che è stato riconosciuto con delibera lo scorso 14 aprile. La Corte d’appello di Cagliari con la sentenza 338/2014, aveva condannato il Comune, per tale esproprio, al pagamento di un mlione e 78.108 euro». Nel corso dei lavori dell’assemblea civica sono state riconosciute anche le spese per la registrazione della sentenza: 29.154 euro. L’assessore ai Lavori pubblici, Fausto Mascia, ha precisato: «Il debito totale ammonta a 1.107.262,60 euro e verrà estinto in parte tramite contrazione di un mutuo dalla Cassa deposito e prestiti per l’importo di 1.053.922,94 euro, e mediante risorse del bilancio comunale per la cifra di 53.339,60 euro».
L’amministrazione comunale ha inoltre raggiunto un accordo con la famiglia Satta che prevede la rinuncia da parte degli eredi agli interessi del mutuo, per i prossimi tre anni, lasso di tempo stabilito per l’estinzione del debito. (l.cu.)
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