Rinasce il Consorzio industriale
Fine del commissariamento ad acta, Piero Guiso eletto nuovo presidente dell’ente economico
NUORO. Piero Guiso, 51 ani, geometra, rappresentante del Comune di Ottana, imprenditore edile ed ex vice sindaco del paese nei primi anni del Duemila, è il nuovo presidente del Consorzio industriale provinciale di Nuoro. È stato nominato dall’assemblea dai rappresentanti degli enti che costituiscono il Consorzio nel corso della riunione, convocata dal commissario straordinario, Pietrina Lecca, che si è tenuta ieri a Nuoro nella sede consortile di via Dalmazia. Con lui sono stati eletti nel consiglio di amministrazione Raffaele Foddis e Luciana Sechi, in rappresentanza rispettivamente dei Comuni di Bolotana e di Macomer, Sebastiano Murru, delegato dalla Provincia di Nuoro e Paolo Clivati in rappresentanza degli imprenditori nuoresi. Questi ultimi due facevano parte del vecchio consiglio di amministrazione presieduto dall’ex sindaco di Noragugume, Michele Corda.
Gli altri componenti sono nuovi. Il neo presidente, Piero Ghisu, in realtà, fece una breve apparizione nel Cda del Consorzio industriale nel 2010 quale delegato dell’allora presidente della Provincia, Roberto Deriu. Carica dalla quale si dimise a dicembre dello stesso anno in aperta polemica con alcuni sindaci che avevano criticato il metodo usato dal presidente della Provincia nell’effettuare la nomina.
La ricostituzione dell’assemblea consortile e l’elezione del nuovo presidente e del consiglio di amministrazione pongono fine al commissariamento del Consorzio decretato il 28 ottobre 2015 dalla giunta regionale con la nomina a commissario ad acta di Pietrina Lecca, di Villagrande, funzionario dell’assessorato regionale agli Enti locali. Compito specifico del commissario era quello di convocare entro trenta giorni l’assemblea generale con all’ordine del giorno la ricostituzione degli organi del Consorzio del quale fanno parte i comuni di Borore, Macomer, Noragugume, Bolotana, Ottana, Lula, Galtelli, Siniscola, la provincia di Nuoro e l’Associazione degli industriali.
Un territorio vasto che abbraccia gli agglomerati industriali di Ottana, Sarcidano, Sologo e Suni. Con le nomine di ieri, l’ente consortile ha ripreso appieno le sue funzioni di ente pubblico economico attribuitegli dalla legge costituiva, la numero 10 del 2008. E soprattutto è stato interrotto un periodo di paralisi amministrativa dovuta anche alle note vicende giudiziarie che hanno coinvolto l’ex presidente, Michele Corda, sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nell’ambito dell’inchiesta Hazzard condotta dalla magistratura di Oristano e che ha coinvolto anche un altro ex presidente del Consorzio industriale, l’ex sindaco di Borore Tore Ghisu che, casi delle storia, venne pure lui commissariato alla fine del 2010 dalla giunta Cappellacci.
Una situazione anomala, quella del Consorzio, sottolineata dalla stessa delibera della giunta regionale che ha evidenziato come, in seguito alle nuove elezioni nei Comuni di Ottana, Noragugume e Borore del 31 maggio scorso, «il Consorzio non abbia potuto procedere alla convocazione dell’assemblea a causa dell’impossibilità da parte del presidente uscente di esercitare il proprio incarico (compresa quindi la convocazione dell’assemblea generale) a seguito dei provvedimenti restrittivi della libertà personale assunti nei suoi confronti da parte dell’autorità giudiziaria». Una situazione di paralisi che, unita alla scadenza del vecchio Cda, ha provocato anche il malcontento dei dipendenti del Consorzio che hanno denunciato, in una recente nota, l’incertezza sul futuro dell’ente. Ora il Consorzio può riprendere la sua attività di gestione dei servizi dell’area industriale e, in particolare, delle infrastrutture. In gioco ci sono i progetti per dotare l’area di Ottana di nuove infrastrutture in grado di garantire il rilancio e lo sviluppo produttivo del territorio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google