«Lavoro gratis in segno di protesta»
Dorgali, la storia di un disoccupato che da anni ripulisce dai detriti la provinciale
DORGALI. Singolare protesta di un disoccupato, nessuno gli dà lavoro e lui per protesta, appunto, si mette a lavorare gratis. «È l’unico modo per farmi vedere, visto che non mi danno ascolto». Che sia riuscito a mettersi in vista è fuori discussione. Cipriano, questo il suo nome, lo vedono tutti coloro che transitano sulla strada provinciale che dalla galleria porto fino al centro abitato di Cala Gonone. Con una carriola, il rastrello, la scopa e la pala ogni mattina, nel tratto di strada che ha scelto come cantiere, piazza il suo triangolo per avvertire gli automobilisti che ci sono lavori in corso e comincia la sua singolare protesta, lavorando. Cipriano ha preso in custodia il serpentone d’asfalto che ora è pulitissimo. Ogni volta che piove i i detriti, specie nella parte alta della strada, invadono la corsia. Allora arriva Cipriano che pulisce tutto. Qualcuno gli ha fatto notare che se continua a lavorare bene e gratis, non lo prenderà mai nessuno a lavorare. «Non mi importa, l’importante è che la strada sia sempre pulita. Perché è una vergogna che i turisti trovino per strada l’ immondizia. L’unica cosa che mi dà soddisfazione è quando la gente si ferma per ringraziarmi e farmi i complimenti». Il problema è che non si vive solo di ringraziamenti e di complimenti. Cipriano avrebbe bisogno di un lavoro, magari quello di cantoniere della provincia di Nuoro, non di un titolo ad honorem. «Purtroppo la strada è abbandonata dalla Provincia e dal comune di Dorgali. I cordoli e le cunette sono spariti, coperti dai detriti. L’nica cosa che hanno fatto di recente è che una squadra di una dozzina di persone è venuta a tagliare le fronde degli alberi.
«Ma non è di quello che ha bisogno questa strada – aggiunge Cipriano – Se ti fermi tu chi sa come finisce quella strada, mi dicono in tanti. Il fatto è che non mandano nessuno a pulire, diranno intanto che c’è quello li che pulisce gratis. Quando mi sono lamentato con un assessore di Dorgali, mi ha detto che ero un maleducato, un prepotente e un attacca brighe. Inoltre ha aggiunto che c’erano tanti volontari che lo facevano gratis e con amore, senza chiedere nulla in cambio. A me non risulta , se cosi fosse, meglio per il Comune ma ho motli dubbi».
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