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Nuoro

Le Cortes riscoprono la cultura dei pastori

di Giovanni Melis
Le Cortes riscoprono la cultura dei pastori

A Fonni tre giorni dedicati alle antiche tradizioni della transumanza. Domani l’inaugurazione

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FONNI. È dedicata alla pastoralità l’undicesima edizione della sagra di Fonni che aprirà i battenti domenica mattina, preceduta dal III premio di valorizzazione della cultura fonnese che si terrà sabato. Cultura, ospitalità, tradizioni ed eventi che fanno rivivere il fascino dei ricordi e del tempo passato. Fonni è pronta ad accogliere le decine di migliaia di turisti che si intersecheranno in un intreccio di saperi, sapori e colori. Con la speranza che la neve faccia capolino, rendendo ancora più suggestivo l'ambiente in paese e consentendo una gita fuori porta ai turisti di sicuro interesse. Il programma prevede mostre, cortes, piccoli e grandi eventi di spessore culturale e di ricerca del passato. Pronti a scendere in campo con le sinergie giuste, la Pro Loco ed il Comune, con l’encomiabile lavoro degli assessori alla cultura Salvatora Mulas e al Turismo Antonello Balloi, che assieme all’associazione turistica stanno coordinando e perfezionando la macchina organizzativa, che vede coinvolto tutto il paese e le associazioni locali. I numeri parlano da soli: 67 allestimenti, undici mostre, 36 punti di ristoro, tredici eventi culturali, spettacoli e manifestazioni fino a martedì otto. Una macchina organizzativa imponente che attende l’invasione dei turisti. «Cortes Apertas – spiega il presidente della pro loco Maria Antonietta Busia – non è solo backstage organizzativo ma anche una grande opportunità di rispolvero di antiche tradizioni e di saperi locali alcuni dei quali già da tempo caduti in disuso. Tutto il percorso della memoria, pastorale e tradizionale, rappresenta il background perfetto per un viaggio alla scoperta della nostra storia dove la mano del pastore è protagonista». Tra gli eventi in programma, diverse mostre: ad iniziare da quella del costume tradizionale femminile, inserita nel progetto di recupero degli antichi mestieri, della “maschera limpia”, “fili e trame” e quella fotografica di Annamaria Pirellas che fa da cornice. Altro segmento è dedicato ai racconti della tradizione; a Cortes saranno proiettate immagini e video sulla transumanza, casa di Tiu Taneddu, con “sa die primargia” e “su donu e’ lunis” eventi proposti e curati dal gruppo Cortes Pro Loco. Di interesse anche “s’omine ‘e mesu”, una rappresentazione teatrale sulla mediazione tra passato e presente, progetto a cura del centro universitario di Mediazione. «La soddisfazione più grande – aggiunge Maria Antonietta Busia – è percepire il fermento di una intera comunità coinvolta e impegnata a dare il personale e utilissimo contributo. Collaborazione collettiva che più che mai in queste occasioni si snoda quale filo conduttore di tradizioni millenarie”. Nei quattro giorni non mancheranno presentazioni di libri e le massime espressioni del folk locale. A partire dal carnevale, proseguendo con i canti dei cori polifonici maschile e femminile e i diversi gruppi a tenores, che seguono la gloriosa scuola locale. Ogni informazione potrà essere richiesta contattando la pro loco o il comune.

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