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Riaperto Norgheri, il ponte distrutto dal ciclone Cleopatra

Riaperto Norgheri, il ponte distrutto dal ciclone Cleopatra

Oliena, anche la provinciale 51 torna alla normalità Presente al taglio del nastro il sindaco Martino Salis

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OLIENA. Taglio del nastro per il ponte di Norgheri: l’opera, ricostruita in seguito dell’alluvione del 2013, riapre alla circolazione. Si è svolto nella tarda mattinata di ieri il simbolico taglio del nastro, con la rimozione delle barriere di chiusura, installate negli accessi del viadotto. Alla presenza del sindaco Martino Salis, del suo predecessore Salvatore Serra, dell’assessore all’ambiente Valentino Carta, dei dirigenti della provincia e del capo compartimento dell’Anas per la Sardegna Valerio Mele, si è dato il via libera alla percorribilità dell’attraversamento sul Cedrino. Dopo la firma degli ultimi atti ufficiali, terminati i collaudi e le verifiche, svoltisi nelle scorse settimane, l’infrastruttura può dirsi ora transitabile. La sua ultimazione decreta, quindi, la fine di uno dei cantieri più importanti, apertisi a seguito dell’imponente nubifragio di due anni fa. Il collegamento, risalente al 1901, per la seconda volta nella sua storia, aveva ceduto rovinosamente, necessitando di un intervento di ripristino piuttosto impegnativo. La destinazione di un finanziamento da due milioni di euro, l’iter burocratico piuttosto sollecito e l’affidamento dei lavori ad un’impresa romana rappresentano i passaggi fondamentali di una vicenda, ritenuta da molti come una causa persa in partenza. Il collegamento, strategico per il territorio, fondamentale per le aziende agricole, importante anello di congiunzione con la statale 129, sembrava destinato a rimanere chiuso per chissà quanto tempo. “L’intervento della provincia”-ricorda l’assessore Valentino Carta, amministratore anche all’epoca-“fu determinante. Il tavolo promosso dal presidente dell’epoca Roberto Deriu, la direzione dell’Anas, la gestione della ricostruzione affidata al commissario straordinario per l’emergenza consentirono di avviare un numero impressionante di cantieri, di rispettare i tempi e di dare risposte concrete, alcune delle quali insperate”. “In coincidenza con la data odierna”-sostiene il sindaco Martino Salis-“siamo riusciti ad aggiungere un ulteriore tassello al complesso sistema della ricostruzione. Un tassello certamente importante, all’interno di un processo particolarmente complesso, che ha richiesto sacrifici e ha esposto la nostra comunità a difficoltà innegabili”. L’inaugurazione del ponte di Norgheri porta con sé, dunque, la riapertura della strada provinciale 51, tagliata in due dopo i tristemente celebri eventi calamitosi. I passanti potranno finalmente fruire di un viadotto a due corsie, creato attraverso un impalcato in ferro, sorretto su pilastri imponenti, sul quale poggiano dei massicci blocchi di cemento, incastrati l’uno accanto all’altro.

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