Porte del Giubileo, la chiesa di Galtellì fra le tre della diocesi
La parrocchia del Santissimo Crocefisso scelta per l’evento Sarà aperta ai fedeli il 20 dicembre come le Grazie di Nuoro
Adesso è ufficiale la chiesa del Santissimo Crocifisso di Galtellì sarà una delle tre “Porta della Misericordia” della diocesi di Nuoro.
Lo ha reso pubblico il vescovo Mosè Marcia: «Noi in diocesi – ha spiegato l’alto prelato – apriremo la Porta Santa in Cattedrale alle 16 del 13 dicembre, mentre nel Santuario della Madonna dei Martiri a Fonni il sabato 19 dicembre, nel Santuario delle Grazie a Nuoro la domenica 20 dicembre al mattino e nello stesso giorno alla sera nella chiesa del Santissimo Crocifisso a Galtellì».
Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Giovanni Santo Porcu che ha sottolineato: «È grande motivo di orgoglio per l’intera comunità nel rappresentare un territorio nelle manifestazioni del Giubileo e condividere questi attimi di fede con la popolazione. La comunità si sta preparando all’evento allestendo e preparando la chiesa per l’apertura della Porta Santa. Per Galtellì che è stata anche una ex sede di Diocesi nell’XI secolo, essere stato scelto come luogo dove condividere le funzioni religiose del Giubileo è motivo di grande orgoglio».
Dello stesso tenore le dichiarazione del parroco don Ruggero Bettarelli: «Con la pubblicazione sul sito della Diocesi e sull’Ortobene si ufficializzano le decisioni. Per noi è grandissima soddisfazione. Trascorreremo l’anno giubilare alla luce della conversione alla misericordia di Dio. Il 20 il vescovo presiederà l’apertura della porta santa nella nostra parrocchia. Inviteremo i sacerdoti della Forania che va da Cala Gonone a Sos Alinos e chiunque avrà piacere di partecipare alla cerimonia».
Il rito prevede una stazione nella chiesa di San Pietro, la vecchia cattedrale, con la recita delle litanie e quindi l’apertura della porta alla quale seguirà la celebrazione della santa messa.
«Sarà – aggiunge don Bettarelli – un anno di conversione alla misericordia di Dio, dove ciascuno può riscoprire se stesso alla luce della parola di Dio; contemplare la misericordi di Dio fonte di gioia, di pace, di armonia con se stessi e con gli altri. È la misericordia dell’inchinarsi di Dio all’umiltà e miseria dell’uomo e la più grande manifestazione è data dall’incarnazione di suo figlio».
«Ci auspichiamo – continua il sacerdote – che vengano molti fedeli. Verrà programmato un calendario degli eventi di tipo spirituale come celebrazioni penitenziali ascolto della parola di Dio e veglie d’adorazione eucaristica. Con il consiglio pastorale – conclude don Bettarelli – cercheremo di fare un bel programma fino al novembre 2016 quando con la solennità del Cristo Re si chiuderà l’anno giubilare».
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