La Nuova Sardegna

Nuoro

Autismo, il caso finisce in Regione

Daniela Forma fa pressing per avviare il Centro della Fondazione Marreri

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NUORO. Stabilire i criteri che mettano la Fondazione Marreri onlus nella condizione di poter chiedere l’autorizzazione della struttura di accoglienza realizzata a Nuoro. È con questo scopo che la consigliera regionale Pd Daniela Forma ha presentato una interrogazione. «La Fondazione Marreri onlus – spiega Forma –, grazie a importanti finanziamenti erogati dalla Provincia di Nuoro, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione Banco di Sardegna, ha realizzato a Nuoro una struttura di accoglienza dedicata alle persone con disturbo dello spettro autistico (Dsa). Tale struttura di accoglienza risulta pronta ad operare ma impossibilitata a farlo in mancanza del provvedimento di giunta che individui i criteri in base ai quali richiedere l’autorizzazione e, in seguito, l’accreditamento da parte della Regione».

«Con deliberazione 53/8 del 29/12/2014 – ricorda Daniela Forma – la giunta regionale aveva già provveduto a definire la Programmazione nel settore della Salute mentale per gli anni 2015-2016, prevedendo la possibilità di autorizzare e accreditare 50 posti residenziali e 100 semiresidenziali da destinare al disturbo dello spettro autistico. A seguito di tale provvedimento, le Aziende sanitarie hanno comunicato il relativo fabbisogno e da questi dati emerge la necessità di dare soddisfacimento tempestivo ai bisogni rilevati». «Peraltro – l’esponente del Pd nuorese – il 12 settembre 2015 è entrata in vigore la legge 134/2015 che detta “Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie” e che all’articolo 3, comma 2, lettera g) stabilisce che le Regioni adottino misure atte a garantire la “disponibilità sul territorio di strutture semiresidenziali e residenziali accreditate, pubbliche e private, con competenze specifiche sui disturbi dello spettro autistico in grado di effettuare la presa in carico di soggetti minori, adolescenti e adulti”. Poichè non esistono, attualmente, in tutto il territorio regionale strutture pubbliche o private in grado di dare accoglienza ai numerosi pazienti affetti da disturbo dello spettro autistico, l’avvio del Centro Marreri di Nuoro colmerebbe un vuoto nell’offerta del Servizio sanitario regionale e contribuirebbe ad avviare l’attuazione della rete di servizi territoriali previsti dalla legge n. 134/2015».

«Per questi motivi – conclude Daniela Forma – ho posto alla giunta regionale l’esigenza di consentire al più presto l’avvio del Centro per l’autismo di Nuoro, chiedendo al presidente e all’assessore della Sanità se intendano adottare, senza ulteriori rinvii, la deliberazione di giunta che consenta di definirne il quadro e sbloccare la situazione».

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