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Nuoro

Cultura del pastoralismo, Fonni conquista i visitatori

di Giovanni Melis
Cultura del pastoralismo, Fonni conquista i visitatori

Dopo l’assalto del week end, chiusura delle Cortes nel paese del Gennargentu Grande successo anche a Gadoni per l’iniziativa “Prendas de ierru”

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FONNI. Giornata conclusiva di Cortes Apertas a Fonni e bilancio per Gadoni, dove domenica si è conclusa “Prendas de ierru”, con un successo di pubblico che conferma la grande attrattiva che hanno le sagre di montagna. A Fonni il paese è stato letteralmente invaso fin dal primo mattino di domenica. Il calendario delle iniziative ha letteralmente rapito i turisti, che si sono divertiti a visionare le mostre allestite dalle associazioni cittadine, sotto la supervisione di comune e pro loco.

Di grande impatto tutte le iniziative del pastoralismo, che hanno calamitato l'attenzione generale. In particolare “sa die primargia” svolta in una piazza colma di gente. L’evento è legato alla transumanza, perfettamente ricostruita dai figuranti e per questo molto gradita ai vacanzieri. Altro evento seguitissimo, è stato il dibattito “S’omine ‘e mesu”. L’incontro è stato realizzato grazie ad un progetto del centro universitario di mediazione dell’Università di Sassari e dalla Pro loco. «Gli eventi legati al pastoralismo – dice Maria Antonietta Busia, presidente del sodalizio turistico – rappresentano una parte fondamentale della cultura fonnese. Siamo lieti che siano stati apprezzati dai visitatori, che i questi giorni avranno modo di conoscere importanti elementi della cultura di Fonni». Oggi tra gli eventi di rilievo il convegno organizzato da Confindustria in collaborazione con Fattorie del Gennargentu sulle attività imprenditoriali nelle zone interne. L’azienda fonnese presenterà il nuovo progetto imprenditoriale. I delegati dell'associazione degli imprenditori spiegheranno invece i segreti per il successo di attività in montagna. Per quanto riguarda le attività culturali di rilievo l’ampio calendario di manifestazioni legate al ciclo del costume sardo, con vestizione della donna, all'attività equestre, con bardatura dei cavalli, ferratura ed esempio di doma. Canti tradizionali, animeranno la piazza e le vie del centro storico fin tardi, per una edizione che, se le previsioni saranno confermate sarà da record. Interessati anche le iniziative legate al carnevale: in piazza, a cura dei sodalizi che curano le tradizioni locali Urthos e Buttudos, tutta l’essenza del carnevale fonnese, a partire dai celebrati Urthos a sas mascheras limpias. Le visite guidate riguarderanno il museo, il percorso dei presepi e dei murales.

Dall'altro capo della montagna è lusinghiero il bilancio per Gadoni, con la sua storia di miniera, folk, tradizioni popolari e cucina. Rinnovato il rito delle fraccheras e de si concas de mortu, celebrato il gemellaggio con il comune di Farà Filorum Petri, il comune della Barbagia si è presentato con il vestito migliore. Molto soddisfatto il sindaco Antonello Secci che ha elogiato «la grande capacità dei gadonesi di presentare la propria tradizione».

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