Dezzola, autorizzato l’espianto degli organi
Morto l’ispettore forestale: era ricoverato in gravissime condizione al San Francesco
OLIENA. I familiari di Celestino Dezzola autorizzano l’espianto degli organi. Le complesse operazioni sono iniziate nella serata di ieri e si sono protratte fino alla mattinata odierna. Le ore di attesa, seguite all’incidente che ha coinvolto l’ispettore forestale di Oliena, saranno sembrate giorni per i suoi cari, che fino all’ultimo hanno sperato in una possibile ripresa. Un sottile filo di speranza, che si assottigliava attimo dopo attimo, con il passare dei secondi e dei minuti. Il terribile trauma cranico è risultato fatale. Il coma, sopraggiunto in ospedale poco dopo lo scontro e il rovinoso impatto, avvenuto nel primo pomeriggio di domenica, non ha avuto l’evoluzione sperata. Il forestale, in servizio nella stazione di Dorgali, è stato dichiarato clinicamente morto nella tarda mattinata di ieri, viste le sue condizioni irreversibili. Lascia la moglie e un figlio di diciassette anni. I funerali, officiati dal parroco don Giuseppe Mattana, verranno celebrati alle 15.30 di oggi, nella chiesa parrocchiale.
Erano appena trascorse le 14 di domenica, quando l’uomo, classe 1967, si dirigeva verso l’abitato di Oliena, lungo la strada che collega il paese con Dorgali. Superato di pochi metri l’incrocio che conduce a Pappaloppe, in prossimità di una curva non particolarmente tortuosa, il dipendente dell’Ispettorato forestale ha inspiegabilmente perso il controllo della sua utilitaria.
L’automobile, uscita improvvisamente fuoristrada, ha urtato pesantemente gli alberi posti sul margine destro della carreggiata. Per l’uomo, rimasto incastrato tra le lamiere della sua Fiat Stilo, risultata completamente distrutta, l’impatto è stato particolarmente violento. Pochi istanti più tardi, alcuni passanti, fermatisi sul luogo dell’incidente, hanno assistito ad uno scenario terrificante. I pezzi della station wagon erano cosparsi ovunque, anche a diversi metri di distanza. Sul posto, allertate immediatamente, sono giunte l’autoambulanza medicalizzata e la base dell’Aso di Oliena, i vigili del fuoco del comando di Nuoro e alcuni agenti della polizia stradale, che hanno curato i rilievi e gestito il traffico sulla provinciale 46.
Le manovre finalizzate all’immobilizzazione e all’estrazione dell’uomo si sono rivelate particolarmente complesse. È stato necessario, infatti, tagliare la carrozzeria dell’auto, aprendola letteralmente. Inizialmente, però, le condizioni dell’ispettore olianese non sembravano così preoccupanti, sembrerebbe che Celestino Dezzola, in un primo momento, abbia perfino risposto al personale medico e paramedico. Le complicanze, tuttavia, sono emerse ben presto, con l’arrivo al pronto soccorso dell’ospedale e hanno reso il quadro clinico sempre più grave, fino al decesso.
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