La Nuova Sardegna

Nuoro

La protesta dei cacciatori: «Occorre fare chiarezza»

di Nino Muggianu

Orgosolo, dopo il sit-in a Pratobello la polemica tra le compagnie non si placa Antonio Manca: «Le concessioni delle aree vengono rilasciate senza criterio»

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ORGOSOLO. Non accenna a placarsi l’ira dei cacciatori che domenica mattina si sono riuniti in segno di protesta nella piana di Pratobello. Un incontro organizzato dall’Autogestita Fundales di Orgosolo in collaborazione con tutte le compagnie di caccia grossa, per esprimere la contrarietà per il mancato coinvolgimento di una rappresentativa al tavolo dei lavori per la redazione del quarto provvedimento sul piano di eradicazione della peste suina africana, per il calendario venatorio che prevede la caccia al cinghiale il giovedì e la riduzione delle giornate di caccia alla migratoria. Poco meno di un migliaio i cacciatori arrivati da mezza Sardegna che hanno preso parte al sit-in che, come i cacciatori sperano, abbia raggiunto l’obbiettivo: ossia la possibilità di un incontro a Cagliari o in qualsiasi posto per chiarire alcune posizioni che restano a molti incomprensibili. Come quanto viene denunciato da una compagnia di caccia di Mamoiada che ha ottenuto l’autorizzazione per caciare nell’aerale 9 di Orgosolo. Antonio Manca del direttivo dell’autogestita Fundales di Orgosolo a nome dei suoi colleghi dichiara: «Per la peste suina sul cinghiale bisogna riportare la situazione alla collaborazione. Bisogna fare come stavamo facendo tutti questi anni, ossia portavamo il sangue la milza e il diaframma all’Istituto zooprofilatico per essere controllate. Invece la Regione ha attuato un quarto provvedimento dove ci vengono chiesti obblighi, divieti e sanzioni. Su questo non riusciamo a connetterci. Io faccio il cacciatore – aggiunge Manca – ho già pagato le tasse e quindi posso andare caccia. In quel modo invece, preferisco stare a casa perché andrei incontro a delle sanzioni troppo pesanti. Teniamo anche a precisare che noi non abbiamo nulla nei confronti dei cacciatori di Cagliari e ci dissocciamo da quello che ha detto il consigliere di opposizione di Orgosolo che peraltro non era presente alla manifestazione di Pratobello. Il messaggio che vogliamo trasmettere ai colleghi cacciatori riguarda il provvedimento della zona infetta. Io cacciatore dovrei eseguire un lavoro di competenza della Regione. Un provvedimento deve essere preso prima che uno paghi la tassa. Per non parlare delle poi delle concessioni rilasciate con leggerezza: proprio ieri una compagnia limitrofa che non ha i requisiti è stata autorizzazione a cacciare in una zona infetta nonostante fosse proveniente da un altro areale. Il provvedimento è chiaro: può cacciare chi ha la residenza areale nel territorio in cui deve cacciare. Bisogna fare chiarezza su tutto – conclude il rappresentante della Fundales – e in attesa niente caccia al cinghiale. Siamo disposti a scioperare ad oltranza. Serve un incontro per chiarire tutto».

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