Sos per il Tribu chiuso da un anno
Il consigliere regionale Luigi Crisponi: «La nuova amministrazione imprima la giusta accelerata»
NUORO. L’apprezzata iniziativa messa in campo da Confcooperative per il rilancio turistico del territorio, legato alla valorizzazione dei beni materiali e immateriali del Distretto culturale nuorese, è anche lo spunto per il consigliere ed ex assessore regionale al Turismo Luigi Crisponi per far emergere la preoccupante situazione del museo Tribu, chiuso ormai da oltre un anno. «La sfida verso il Distretto culturale nuorese, sembra essere entrata nel vivo con l’interessante iniziativa della Confcooperative che punta al coinvolgimento degli operatori della filiera turistica culturale in una serie di attività formative – scrive Luigi Crisponi in una nota stampa –. Mi pare si tratti di un serio strumento che assicura alla vicenda del Distretto nuorese, l’avvio di un’attesa parte pratica verso i delicati ambiti in cui l’organismo dovrà operare».
«Lo stesso sistema territoriale delle cittadine coinvolte – prosegue – non potrà che trarne giovamento, visto che la preparazione e la formazione dei protagonisti dell’accoglienza, dell’informazione e della promozione rappresentano un punto prezioso dell’intero progetto. Purtroppo l’ambiziosa iniziativa del Distretto culturale, che poggia le basi su una variegata offerta di siti museali ed altri presidi culturali, deve rinunciare da oltre un anno (a parte la breve riapertura in occasione del Redentore) ad una importante “voce” nel panorama dell’offerta culturale nuorese. Il Tribu, prestigioso spazio museale che dava corpo ed energia al pacchetto culturale cittadino, vede i suoi accessi sbarrati a causa di lavori che non finiscono più, a cittadini, turisti, ed appassionati che non possono più ammirare la produzione artistica di Francesco Ciusa e la testimonianza storica di uno straordinario spaccato della vivacità culturale nuorese».
«Ora non vorrei che il tristemente noto scarica barile delle responsabilità prendesse corpo proprio su questa vicenda. Il Tribu, ha saputo raccontare al meglio in questi anni, anche grazie ad una accorta gestione, la produzione artistica regionale. Adesso confidiamo che l’attuale amministrazione sappia imprimere la giusta accelerata e restituire questo bello spazio espositivo ai nuoresi e a tutti gli appassionati d’arte e cultura – conclude –, garantendo la visita dei capolavori del grande scultore».
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