Tagli alla sanità, incontro dei sindaci del Mandrolisai
SORGONO. «Preso atto che ormai la Regione Sardegna, in concerto col governo italiano, ha attraversato il punto di non ritorno, pianificando lo spopolamento dell'interno, a favore delle grandi città....
SORGONO. «Preso atto che ormai la Regione Sardegna, in concerto col governo italiano, ha attraversato il punto di non ritorno, pianificando lo spopolamento dell'interno, a favore delle grandi città. Visto il loro scellerato progetto di togliere i diritti, poi concedendo brevi speranze come nel caso del 118, cancellato e poi resuscitato fino a fine mese con delibera della al di Nuoro, noi sindaci invitiamo la popolazione del comprensorio Barbagia Mandrolisai a trasferirsi in massa verso Cagliari, Sassari, Olbia oppure Roma o Milano».
Questa la voce di protesta del territorio medio barbaricino, ormai in chiaro conflitto con la giunta Pigliaru e il governo Renzi. In una nota, che preannuncia la riunione dei sindaci del comprensorio, fissata per stasera, i primi cittadini dei centri interessati esortano all’esodo «verso città dove pagando le stesse cifre di tasse che si devono pagare nei piccoli centri dove vivono, ma per i quali i servizi sono stati cancellati. Nei nuovi centri urbani potranno beneficiare di tutti i servizi: sanità, trasporti, istruzione e quanto altro».
Gli amministratori ora stanno vagliando nuove iniziative per evitare che si ripetano episodi di «scippo istituzionale» come li definisce il sindaco di Atzara Alessandro Corona che negli scorsi giorni è intervenuto duramente nei confronti del governo Pigliaru, reo di utilizzare «la ragioneria applicandola al dimensionamento dei diritti. Auspichiamo in un drastico cambio di rotta». Altrettando severo il sindaco di Tiana Francesco Zucca che prevede «un futuro di spopolamento per tutte le zone marginali dell’sola se non si cambia registro». (g.m.)
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