Il liceo scientifico Fermi è la scuola più popolosa
Il bilancio del summit in Provincia per definire il piano di dimensionamento L’autonomia in città: al vertice l’istituto di via Veneto, seguito da Chironi e Satta
NUORO. Nessuno, quantomeno per il prossimo anno scolastico, e sempre che la Regione Sardegna non ci si metta di traverso, le toccherà neanche solo da lontano. Nessun stravolgimento rispetto alla situazione di quest’anno, nessuna chiusura o spostamento di segreterie, alunni e dintorni. Le undici autonomie scolastiche, che corrispondono grosso modo ad altrettanti istituti superiori, di Nuoro e provincia, non subiranno alcuna variazione nell’immediato futuro. Sempre che Cagliari accolga la proposta arrivata dai sindaci, dirigenti scolastici e sindacati che si sono riuniti nei giorni scorsi nel palazzo della Provincia, in piazza Italia, per discutere sul piano di dimensionamento scolastico. Il bilancio di quella riunione nuorese, insomma, parla piuttosto chiaro: le uniche novità sostanziali dovrebbero riguardare solo il primo ciclo di istruzione, che tocca le scuole elementari e medie, e non gli istituti superiori.
L’analisi della Gilda. Lo spiega nel dettaglio, e con tanto di dati rielaborati dal suo centro studi, la Gilda degli insegnanti di Nuoro, con la vicecoordinatrice nazionale, Maria Domenica Di Patre, e il coordinatore regionale, Gianfranco Meloni, entrambi nuoresi ma spesso al centro di incontri e vertici tra la Sardegna e il ministero per difendere il mondo della scuola e quello dei docenti.
«Quest’anno – spiegano i due rappresentanti sindacali – alla conferenza territoriale per il dimensionamento scolastico, finalizzata a elaborare una proposta sull’organizzazione della rete scolastica provinciale da trasmettere alla Regione, erano presenti anche le organizzazioni sindacali, per la prima volta ammesse ad assistere alla votazione, con apprezzabile gesto di trasparenza voluto dal presidente della conferenza, il commissario straordinario Sabina Bullitta. La conferenza territoriale ha elaborato e votato all’unanimità una proposta sull’organizzazione della rete scolastica provinciale da trasmettere alla Regioen Sardegna, che, entro dicembre, dovrà deliberare per tutta l’isola».
Le 11 autonomie che restano. E se, da un lato, il piano sfornato in Provincia, da sindaci, dirigenti scolastici e sindacati, non prevede dunque alcuna variazione nelle 11 autonomie scolastiche delle scuole superiori della Provincia di Nuoro, qulche novità arriva invece, sul fronte dell’offerta formativa.
L’offerta formativa. «Riguardo l’offerta formativa – spiega ancora Maria Domenica Di Patre – la conferenza propone: al Liceo Scientifico “Galilei” di Macomer, la trasformazione in istituto di istruzione Superiore, con contestuale attivazione di un istituto professionale ad indirizzo socio-sanitario, nonché l’attivazione di un’opzione “scienze applicate” al Liceo Scientifico. All’Itc “Satta” di Macomer, l’attivazione di una nuova articolazione “Agraria, agroalimentare e agroindustria dell’Istituto Tecnico, settore tecnologico”. Appare apprezzabile, inoltrem il tentativo che, già da alcuni anni, stanno intraprendendo le scuole del Marghine di piegare l'offerta formativa al potenziale fabbisogno occupazionale di un territorio in crisi. Ricordiamo che, in un recente bilancio generale presentato dal ministero dell’Istruzione ai sindacati, le 84 fondazioni che sul territorio nazionale hanno dato origine a Istituti Tecnici Superiori (in Sardegna solo Macomer) hanno consentito, nel biennio successivo al diploma, uno sbocco occupativo all'80% dei diplomati».
Quasi 8000 studenti. Stando ai dati raccolti durante l’incontro, il numero totale di alunni tra Nuoro e provincia è di 7956 studenti. Di questi, 4804 sono iscritti nelle scuole di Nuoro, 1244 nelle scuole di Siniscola, e 1250 in quelle di Macomer. Il quarto polo, invece, è rappresentato dall’istituto di istruzione superiore di Sorgono, che conta 658 studenti.
«A Nuoro città – aggiungono, in conclusione, i sindacalisti della Gilda – l’autonomia più grande resta quella del liceo scientifico Fermi, con i suoi 1077 alunni, mentre le più piccole sono il liceo Satta e l’Itc Chironi, con 539 alunni».
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