Orune, festa per le Cortes apertas
Fine settimana all’insegna della tradizione tra le bellezze dell’artigianato del cuore della Sardegna
ORUNE. Venerdì si parte. Alle 15,30 prende il via la tre giorni di Cortes Apertas con la cerimonia di inaugurazione nell’Aula Magna della scuola media. È un tuffo nel passato, fra tradizione e cultura, con lo sguardo rivolto al futuro, mettendo in vetrina le emergenze, grandi e piccole, attraverso laboratori, mostre, rappresentazioni, escursioni, una vetrina di prodotti agroalimentari e artigianali, di risorse naturali-paesaggistiche-storiche-artistiche. Alle 16,30 ecco protagonisti gli alunni delle scuole elementari con un laboratorio curato da Bruno Venturi e dalle insegnanti. Alle 19 è prevista la presentazione del libro di Peppe Montesu “Sas venas de su coro”. Si riprende sabato alle 10 con l’apertura delle mostre, esposizioni artigianali e itinerario eno-gastronomico. Alle 12 di sabato e domenica “Su cubile”, scene di vita pastorale, mungitura e lavorazione del latte, produzione del formaggio e della ricotta a cura del comitato Beata Vergine del Carmelo leve 71 e 86. Alle 15 di sabato, da un’idea di Dina Montesu, inaugurazione mostra personale di Francesco Amadori:“Lo scambio”, curatore Efisio Carboni (Casa Murgia). Quindi alle 16 “Canticos a su Billoreddu” in ogni presepe rionale con la partecipazione del coro “incantos de Orune” e dei Tenores. Alle 20: “Alle radici” presentazione del laboratorio teatrale comunale degli alunni delle scuole medie a cura di Bruno Venturi e delle insegnanti. Domenica lungo Corso Repubblica contos in sas cortes e IV edizione de serenadas-frammenti di ricordi con attori, tenores locali e gruppi folk. In questo scenario spiccano le creazioni tessili di Nietta Condemi; istrumpeddos, di sughero a cura di Giovanni Antonio Barracca, Sa Burra, il tappeto tipico a cura di Dina e Sabina Monni; il ricamo orunese di Maria Monni; le opere di ginepro di Gian Pio Porcu. E ancora le mostre della realtà contadino pastorale, le personali di pittura di Antonia Monni e Maria Bonaria Pala, le amiche de Freya; le dimostrazioni della produzione de sa sartitza del salumificio In menu Aunzu, de sa cotta de su pane-panificio Monni e de sos biscottos-panificio Bella, della pasta fresca-seadas-gulujones-de sas cassadinas-macarrones de unu poddicche, lados e de ordascia (panificio artigianale di Elena Berria). E ancora il video delle feste locali e mostra fotografica di vari artisti locali, la bottega del riciclo a cura del comitato per la tutela della biodiversità; la natività in sa corte de manneddu Pala. Completano il quadro le visite a sa Untana Manna, fonte monumentale dell’itinerario deleddiano, agli affreschi del XIX secolo del pittore Caboni nella chiesa Santa Maria Maggiore. E non possono mancare le visite guidate nei siti archeologici di Su Tempiesu e Sant’Efis 3287565148-Larco.
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