Mozione per il baratto amministrativo
Tore Lai (M5S): «È un ulteriore strumento di politica sociale a favore dei nuclei familiari disagiati»
NUORO. Una mozione per introdurre il baratto amministrativo anche a Nuoro. A presentarla è il consigliere comunale di opposizione Tore Lai, portavoce del Movimento 5 stelle cittadino. «Il consiglio comunale – scrive – impegna sindaco e giunta ad attuare quanto previsto dall’art. 24 della legge 164 del 20/14, in particolare a valutare l’esecutiva fattibilità dell’attuazione del baratto amministrativo e altresì a valutare attentamente i criteri di selezione dei beneficiari in considerazione anche degli interventi sociali già esistenti». Tore Lai propone «che sia dato incarico alla apposita commissione competente la redazione di un regolamento comunale per la introduzione del baratto amministrativo affinché si possa dare la possibilità alle fasce più deboli e bisognose di pagare tasse, tributi come Tasi, Imu e Tari, e in generale i debiti con il fisco, con il proprio lavoro».
In pratica l’art. 24 citato dal portavoce del M5S «disciplina la possibilità per i Comuni di deliberare riduzioni o esenzioni di tributi a fronte di interventi per la riqualificazione del territorio, da parte di cittadini singoli o associati. Gli interventi – spiega ancora Lai – possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzabili, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano».
«Tale strumento viene conosciuto come il baratto amministrativo ed è stato introdotto dalla norma sopra descritta al fine di offrire la possibilità ai cittadini in difficoltà di poter saldare i propri debiti con il fisco, mettendosi a disposizione del Comune per eseguire lavori socialmente utili. Attualmente sono molti i Comuni che hanno adottato o stanno valutando tale strumento per dare la possibilità alle fasce più deboli e bisognose di pagare tasse, tributi come Tasi, Imu e Tari, e in generale i debiti con il fisco, con il proprio lavoro».
Attraverso lavori socialmente utili per il Comune, come ad esempio tagliare l’erba nei parchi, pulire le strade, prestare opere di manutenzione o recuperare e riqualificare aree e beni immobili inutilizzati, «il cittadino che, per comprovati problemi economici non riesce a far fronte al pagamento delle tasse locali già scadute, può assolvere all’adempimento, eseguendo dei lavori per il Comune. Sarebbe quindi opportuno – sottolinea Tore Lai – che anche il Comune di Nuoro individui nel baratto amministrativo un’idonea modalità che concilia l’obbligo del pagamento di tributi con le disponibilità economiche del nucleo famigliare, quale ulteriore strumento di politica sociale a favore dei nuclei disagiati».
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