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Niente colletta, il funerale lo pagano i familiari

OLIENA. «Alle spese del funerale ci pensiamo noi». I familiari di Pino Bardeglinu replicano a chi si era offerto di saldare i costi delle esequie, pensando addirittura ad una colletta. «Le eventuali...

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OLIENA. «Alle spese del funerale ci pensiamo noi». I familiari di Pino Bardeglinu replicano a chi si era offerto di saldare i costi delle esequie, pensando addirittura ad una colletta. «Le eventuali somme destinate alla causa vengano consegnate ai sacerdoti, così che possano devolverle a quanti ne hanno necessità, nella più assoluta discrezione e anonimato» auspicano. Considerazioni, queste ultime, che chiariscono fino in fondo la scelta di non tirarsi indietro rispetto a legami di consanguineità ritenuti inscindibili. Non viene meno, insomma, quella sorta di codice non scritto, il quale richiama ad una serie di doveri familiari, imponendo sentimenti di solidarietà e altruismo a favore di un fratello, di un cugino, di un nipote, o di un figlio. E si rilegge in tale convinzione un sano e apprezzabile orgoglio, un senso di appartenenza, che non si riscontra facilmente in altre realtà sociali.

Il manovale di Oliena non è stato abbandonato a se stesso durante il suo ultimo viaggio terreno. La celebrazione dei funerali, svoltasi ieri pomeriggio, autorizzata una volta conclusi gli accertamenti sul corpo, volti ad appurare la natura del decesso e a trovare conferma sulle cause naturali, hanno visto la partecipazione di amici e parenti, che in questa occasione particolare hanno testimoniato con la loro presenza l’affetto rivolto a quell’uomo dall’accento romano. Un’inflessione nel parlare, acquisita nel corso dei tanti anni trascorsi nella capitale, che caratterizzava simpaticamente un signore buono e semplice. Conosciuto da tutti e guardato con amicizia, rispettato per la sua grande dignità.

Pino Bardeglinu non ha mai voluto gravare su nessuno. Rimasto nella casa di Santa Maria da solo, dopo la morte del fratello, si è sempre guadagnato da vivere quel che bastava, non disdegnando il lavoro in campagna e qualche giornata da una parte all’altra per racimolare i soldi sufficienti a garantire il necessario.

Domenica scorsa, un malore inaspettato lo ha ucciso nel sonno, lasciandolo senza vita nel suo letto e nella sua casa. Chi lo aspettava per andare assieme a raccogliere le olive lo ha trovato esanime e ha avvisato le forze dell’ordine. Non residuano dubbi rispetto alle ragioni di una dipartita improvvisa, che purtroppo chiama senza dare segnali, senza avvisare prima. Nel dramma di una morte, che colpisce un uomo di appena sessant’anni e che segna a lutto un paese gravemente colpito in questi giorni, tuttavia, resta il bel gesto di una famiglia, la quale non ha voluto dimenticare un suo caro.

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