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Nuoro

Orgosolo, la Regione approva il progetto per la lingua sarda

di Nino Muggianu
Orgosolo, la Regione approva il progetto per la lingua sarda

Il paese inserito nella graduatoria dei centri isolani che promuoveranno percorsi di didattica in limba Le scuole interessate riceveranno un finanziamento per far partire i laboratori durante le lezioni

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ORGOSOLO. C’è anche Orgosolo tra i centri isolani che sono stati inseriti nella graduatoria dei progetti di didattica in sardo e nelle altre lingue storiche della Sardegna. Progetti che verranno svolti nelle scuole pubbliche durante l'orario curricolare. Lo ha reso pubblico con una determinazione del 17 novembre, l’assessorato regionale della Pubblica Istruzione.

Delle 244 scuole che hanno presentato la domanda per ricevere il finanziamento regionale (contando anche le sedi distaccate di uno stesso istituto) 232 scuole riceveranno il contributo, mentre 12 progetti non verranno finanziati perché non hanno raggiunto il punteggio minimo secondo le regole del bando o perché mancanti di una parte della documentazione richiesta. In tutto, la Regione erogherà 653 mila euro dei 900 mila che aveva messo a disposizione. «Partendo da questi dati- spiegano nel sito dell’assessorato regionale - possiamo fare alcune considerazioni. Per la prima volta dal 2015, la somma stanziata è stata sufficiente a finanziare tutti i progetti risultati idonei. Due anni fa i progetti presentati furono 240 e dunque da allora il numero delle richieste è cresciuto di poco; mentre negli anni precedenti era cresciuto con un ritmo di almeno il 100 per cento da un anno all’altro. Riteniamo che senza l’interruzione dello scorso anno, il numero delle richieste sarebbe potuto crescere maggiormente, perché l’assenza di una continuità nei finanziamenti della didattica in sardo può scoraggiare i docenti e le famiglie interessate. Inoltre rileviamo il fatto che quest’anno, come del resto negli scorsi anni, non è stata fatta una campagna di sensibilizzazione, adeguata ad informare le scuole e le famiglie su questa possibilità». Gli studenti che faranno un corso in sardo nel 2016 saranno all’incirca 3500-4000 e questi numeri iniziano ad essere importanti, seppure siano ancora lontani dai 200 mila studenti sardi».

«In ogni modo – continua il documento della Regione – la didattica in sardo continua a crescere e nessuno può ignorare questa necessità oggettiva della nostra società: il diritto di avere un’istruzione nelle nostre lingue deve essere riconosciuto a tutti gli studenti sardi e può concretizzarsi pienamente solo istituendo l’educazione bilingue in modo obbligatorio in tutte le scuole della Sardegna, insegnando la didattica in sardo, algherese, sassarese, gallurese e tabarchino in una parte significativa dell’orario curricolare. Sappiamo – conclude il documento – che sarà necessaria una grande lotta per raggiungere questo obiettivo, mobilitando studenti, famiglie e insegnanti, ma è un nostro diritto e lo conquisteremo portando avanti una lotta popolare e democratica. Per ora, vogliamo fare i nostri migliori auguri a tutti gli studenti».

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