Cinetumbarinu, arriva Marcias
Il regista e “La nostra quarantena” stasera nell’Istituto Floris
GAVOI. Il regista cinematografico Peter Marcias arriva a Gavoi, questo pomeriggio, per la presentazione del suo ultimo film prima della proiezione all’interno del Festival Cinetumbarinu. La storia del film è la seguente: «Nel settembre 2013, del tutto inascoltata dai più, va avanti nel porto di Cagliari la protesta di una quindicina di marinai marocchini che occupano la Kenza, nave nella quale viaggiano, vivono e lavorano, ribellatisi al mancato pagamento dei loro stipendi. Una lunga e dolorosa quarantena fatta di resistenza e di rabbia, di cui si vuole occupare il giovane studente universitario Salvatore (Moise Curia), trovando l'incontro e lo scontro della sua docente Maria Mercadante (Francesca Neri). Una vera e propria esperienza di vita che porterà i protagonisti a una brutale e caotica presa di coscienza, fra condizioni generali di vita della gente, assenza del lavoro, paure, solitudini e collera».
Questo, appunto, è quanto narra “La nostra quarantena” di Marcias, quinto film in programma per il Cinetumbarinu, festival del cinema in Barbagia, che quest’anno si intitola “Terra e comunità”, organizzato dall’Associazione ProcivArci, dal comune di Gavoi, con il patrocinio della Regione e di Sardegna Solidale. Per l’occasione, oggi alle 21, nell’auditorium dell’Istituto superiore Floris, Peter Marcias, già premiato con il Tumbarinu d’argento nel 2009, sarà ospite degli organizzatori e presenterà così al pubblico il suo sesto lavoro, «un film sulla crisi, sulle ingiustizia, sulle comunità che si incontrano, si intersecano, protestano cercando nuove vie alla felicità». Il cast è arricchito dalla presenza di Francesca Neri e costruito con attori professionisti e non, che genera un’interessante commistione fra film narrativo e documentario cinematografico. Protagonista assoluta delle immagini, inoltre, la cocente città di Cagliari teatro di tutta la vicenda politica, sociale ed esistenziale dei protagonisti. Prosegue così, con visioni e approfondimenti, grazie alla caparbietà degli organizzatori, ProcivArci e amministrazione comunale, il Festival del Cinema a Gavoi, unica alternativa in Barbagia per chi ama il cinema d’autore. La rassegna, iniziata il 13 novembre si chiuderà venerdì 15 gennaio con la proiezione del cortometraggio del maestro Ermanno Olmi “Il pianeta che ci ospita” al quale seguiranno un dibattito e un momento conviviale.
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