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Nuoro

Nuoro, negozi e ristorante nel nuovo ingresso dell'ospedale San Francesco

di Stefania Vatieri
Un momento dell’inaugurazione (foto Massimo Locci)
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Un momento dell’inaugurazione (foto Massimo Locci)

Luminoso e sostenibile, ridurrà i consumi dell’80 per cento. Il commissario straordinario Palermo: «È il primo dei tanti progetti»

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NUORO. Un concetto di “welcome” completamente nuovo nelle forme innovative, nei materiali eco-sostenibili e nella luminosità. La nuova hall del San Francesco, inaugurata ieri mattina, è green, smart ma soprattutto efficiente.

Alla cerimonia sono intervenute le maggiori autorità civili e religiose, ma era assente Luigi Arru, assessore regionale alla Sanità. L’incontro si è aperto con la benedizione del vescovo Mosè Marcia, che ha augurato, nel suo sardo-campidanese, «adda scallai cun saludi!», tradotto a consumarla con salute.

Inizia così la rivoluzione dell’ospedale barbaricino che da qui a un anno – fine lavori prevista per dicembre 2016 – donerà un nuovo volto al San Francesco. Fiore all’occhiello della struttura, il nuovo ingresso è dotato di ampi spazi, luminoso, con i soffitti rivestiti in legno e una scrosciante fontanella, una reception in stile americano, e gli ascensori per accedere ai reparti, oltre che un accesso diretto agli ambulatori. Dotata di tutti i comfort, la hall entro fine gennaio avrà anche un punto ristoro (con servizio mensa per i dipendenti) e il bar. Ma la vera novità saranno i locali commerciali con la para farmacia, i negozi di abbigliamento, e di articoli da regalo.

E se il legno è il materiale che ricopre buona parte del nuovo ingresso, la rete d’illuminazione intelligente è basata su una tecnologia a Led che abbatterà i consumi dell’80 per cento. Grazie a una gestione flessibile infatti l’illuminazione indoor, si accenderà solo dove e quando necessario. Il flusso luminoso è regolato in base alla luce che filtra dall’esterno attraverso una rete di sensori che permetterà di rilevare la luminosità e quindi di erogare la giusta quantità di luce, limitando gli sprechi. Per non parlare dell’innovativa e quanto mai originale coibentazione fatta con lana di pecora sarda, che oltre alle ottime capacità di isolamento termico e acustico avrà il compito di purificare l’aria. «Avevamo promesso una manifestazione sobria, leggera e gioiosa – ha commentato durante l’inaugurazione il commissario straordinario Mario Palermo –, oggi (ieri ndr) stiamo inaugurando l’ingresso di un ospedale, un luogo dove si guarisce, si gioisce e a volte si soffre – prosegue –. Questo è il frutto di un accordo di intenti, il ritrovamento del bandolo della matassa che per tanto tempo aveva bloccato il project – chiosa –. La hall è il primo dei tanti progetti sanitari che abbiamo in serbo, infatti per ogni spazio è stato aperto un tavolo tecnico con l’intento che tutto sia completato nel migliore dei modi e nei tempi stabiliti».

«Siamo stanchi ma contenti – commentano l’amministratore delegato di Cofely, Jacquier Olivier e Danilo Mignonni, direttore area Sardegna –. Abbiamo completato la nuova hall in tempi davvero record, appena due mesi e mezzo, grazie al contributo di tutti – spiegano –. Partendo dal presupposto che il luogo impatta sulle persone abbiamo scelto di realizzare un’opera “green”, accogliente e funzionale in grado di soddisfare tutti».

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