Orgosolo, opposizione all’attacco sul caro rifiuti
Il gruppo Pro Sa Vidda accusa la giunta Deledda dopo l’aumento delle tariffe «Nessuno sgravio nonostante la raccolta differenziata superi il 72 per cento»
ORGOSOLO. Ancora un aumento della Tari. Un regalo di Natale del quale gli orgolesi avrebbero fatto volentieri a meno. Lo affermano i consiglieri di minoranza Raffaele Buesca, Francesca Floris e Cecilia Mancone della lista “Pro sa Vidda” in una nota stampa. «Con l’approssimarsi delle festività natalizie, i cittadini di Orgosolo troveranno sotto l’albero l’ennesimo aumento della Tari confezionato dall’amministrazione comunale – si legge nel documento – Come gruppo di minoranza vogliamo farci carico delle proteste dei contribuenti, di fronte all’ennesimo salasso deliberato dall’amministrazione Deledda. I cittadini di Orgosolo si sono visti recapitare, con scadenza al 30 novembre, la prima rata della Tari 2015, ben sette mesi prima del previsto! Un boccone amaro per la popolazione, che deve ancora saldare le restanti 2 rate dell’imposta per l’anno 2014, tra l’altro gravate da errori nel calcolo delle aliquote a svantaggio dei contribuenti». Secondo i tre consiglieri di opposizione, troppi cittadini, ormai esasperati, non riuscirebbero più a far fronte a questa imposta, definita «contraddittoria e iniqua» e vedono nella Tari una tassa utile soltanto «a coprire i costi di un appalto troppo oneroso, assegnato alla ditta aggiudicataria con un ribasso irrisorio del solo 0,3%».
«Ad esempio – sottolineano Buesca, Floris e Mancone – non si spiega come mai, nonostante la percentuale di raccolta differenziata abbia superato ormai il 72%, tale valore non produca uno sgravio, come dichiarato dal sindaco alla stampa in data 7 novembre 2015, nelle bollette che invece continuano ad aumentare anche del 20-30%. Le responsabilità di questa situazione sono chiaramente riconducibili all’immobilismo e all’incapacità dell’amministrazione, che si è dimostrata insensibile alle richieste dei cittadini e alle proposte della minoranza. Le normative di legge infatti prevedono strumenti, come il baratto amministrativo, che consentirebbero una compensazione degli oneri tributari a tutto vantaggio dei cittadini”. Alcune comunità più fortunate della nostra, stanno già beneficiando di questa opportunità. Noi pensiamo che sia giunto il momento per il sindaco e l’amministrazione di agire finalmente nell’interesse dei cittadini».
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