Salvatore Satta, 40° dalla morte Omaggio allo scrittore giurista
NUORO. Se è vera, come è vera, l’affermazione “nemo propheta in patria”, questa ben si attaglia al giurista-scrittore nuorese Salvatore Satta, autore dell’immensa opera letteraria “Il giorno del...
NUORO. Se è vera, come è vera, l’affermazione “nemo propheta in patria”, questa ben si attaglia al giurista-scrittore nuorese Salvatore Satta, autore dell’immensa opera letteraria “Il giorno del giudizio”, ma anche tra i maggiori luminari del diritto in Italia. Mai celebrato e studiato come avrebbe meritato nella sua città natale. Di grande utilità per chi intenda avvicinarsi alla sua figura, sarà il convegno nazionale “Salvatore Satta. L’impegno civile di una vita”, in programma domani alle 9 nell’auditorium della biblioteca Satta. Appuntamento organizzato in occasione del quarantennale della morte del giurista, dal Comune, con il contributo della Fondazione Banco di Sardegna e in collaborazione con l’Ordine degli avvocati e l’Uninuoro-Consorzio degli studi universitari. La giornata di studi è stata presentata ieri dal sindaco Andrea Soddu, l’assessore comunale alla Cultura, Sebastian Cocco, e il coordinatore scientifico dell’evento, Ugo Collu, studioso appassionato dell’opera sattiana. Dopo i saluti delle autorità e l’introduzione di Collu, il convegno, coordinato da Alberto Azzena, si svilupperà con gli interventi di esperti, studiosi e docenti universitari quali Ferdinando Mazzarella, Antonello Menne, Antonio Delogu, Luigi Cavallaro e Caterina Montagnani. Importante sarà anche il contributo del figlio di Satta, Filippo, che proporrà ai presenti la sua testimonianza diretta. Come ha spiegato l’assessore Cocco, il convegno è il primo dei tre appuntamenti in programma per il quarantennale. Dopo il Satta-giurista, a febbraio ne è previsto un altro sulla figura dello scrittore, mentre a fine maggio ci sarà la presentazione del risultati dello studio filologico sul romanzo “Il giorno del giudizio”, in corso di realizzazione con il coinvolgimento degli studenti delle quinte classi degli istituti superiori cittadini. Uno studio necessario, perché – ha spiegato il professor Collu – la versione data alle stampe nel 1977 contiene circa 90 errori di trascrizione, voluti e no, alcuni dei quali cambiano completamente il senso della narrazione. Intenzione dell’amministrazione è, nell’immediato futuro, quella di dare il giusto riconoscimento al cittadino illustre. «È un nostro obbligo morale», ha detto il sindaco Soddu, mentre l’assessore Cocco ha affermato che ora «è importante individuare un luogo fisico in cui poter esporre e consultare le opere di Satta. Basti pensare solo che i manoscritti de “Il giorno del giudizio” sono oggi custoditi (e non consultabili) nella biblioteca universitaria di Sassari.
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