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Nuoro

Scuole, Mamoiada ottiene l’autonomia

di Mattia Sanna
Scuole, Mamoiada ottiene l’autonomia

L’istituto onnicomprensivo lascia Nuoro e accorpa Fonni Il sindaco Barone: «Una vittoria delle piccole comunità»

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MAMOIADA. Il paese delle maschere conquista il diritto al plesso scolastico. Dalla prossima annualità, 2016/2017, anche il centro barbaricino, accorpato con il vicino paese di Fonni, potrà contare su una struttura autonoma, la quale gestisca la vita e il personale dei vari istituti autonoma. Una struttura non più dipendente dal capoluogo.

A deciderlo, qualche giorno fa, una assemblea, convocata dalla commissaria della provincia Sabina Bullitta, alla quale hanno preso parte i sindaci e i rappresentanti del Nuorese. La segreteria, inoltre, avrà la sua sede sempre nel borgo dei Mamuthones e degli Issohadores. A tale scelta sono giunte concordemente le due amministrazioni del centro Sardegna, che derogando alle indicazioni contenute nelle linee guida della Regione, hanno contribuito concordemente a tale risultato.

«Si tratta di un passo concreto verso una nuova visione del territorio: aperto, dialogante e collaborativo – commenta il primo cittadino Luciano Barone – È un segnale forte, un passo deciso verso l'auto-determinazione delle nostre zone, che acquisisce ancor più calore in un periodo nel quale si dibatte e ci si confronta a livello regionale sulla questione della riorganizzazione degli enti locali».

«Piano piano – prosegue Barone – si stanno svuotando quei fossati che hanno costretto le realtà limitrofe a dialogare poco e male, a favore di un rinnovato corso istituzionale, il quale parta dalla base e veda protagonisti i cittadini, sempre più all'altezza delle sfide del futuro.

«Nonostante le proiezioni nefaste – conclude Barone – che parlano di paesi in via d'estinzione, cancellati dai cambiamenti demografici entro il 2050, la sfida è quella di creare comunità accoglienti, caratterizzate da servizi adeguati e funzionali. Bisogna ripartire, insomma, dalla scuola, integrando i programmi ministeriali con progetti che parlano conoscenza, salvaguardia del territorio, bene comune, senso civico e alimentazione».

In altre parole, si vuole costruire una concetti di formazione che vada al di là di rigide formule nozionistiche, che sia fondata su una valorizzazione della cultura locale e che guardi a tutto tondo verso una caratterizzazione rinnovata e completa dei cosiddetti cittadini del domani.

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