La memoria visiva di Bolotana nel nuovo calendario dell’Avis
BOLOTANA. Una settantina di fotografie che scavano nella memoria della gente, ripercorrendo ritagli di vita, momenti di gioia e di lavoro, gite in campagna e scolaresche d'altri tempi. Scene...
BOLOTANA. Una settantina di fotografie che scavano nella memoria della gente, ripercorrendo ritagli di vita, momenti di gioia e di lavoro, gite in campagna e scolaresche d'altri tempi. Scene incastonate nei volti di bimbi sorridenti e di anziani senza tempo, nella foto ricordo di un matrimonio e in quella del figlio soldato. C'è tutto questo nelle foto di famiglia contenute nel calendario 2016 della sezione Avis di Bolotana presieduta da Fina Mameli. Un album di fotografie del passato che danno uno sguardo ai ricordi, a pezzi di storia familiare, al volto di un parente, agli occhi tristi e profondi di un bimbo dei primi anni del secolo scorso. Anche quest’anno le fotografie raccontano il passato di alcuni paesi vicini nei quali l’Avis di Bolotana cura la raccolta del sangue: Ottana, Orotelli, Silanus e Lei. Cinque paesi uniti dal legame di solidarietà come sottolineato dalla poesia del poeta Salvatore Enne che presenta il calendario: “Biddas de su zircundariu simbulu de s’umanidade, difitzile agates su contraiu chi no azuet su propriu frade (paesi del circondario simbolo di umanità, dove è difficile trovare qualcuno che non aiuti il proprio fratello)”. Un aiuto, quello della donazione del sangue, che l’Avis di Bolotana dà a chi ne ha bisogno da quasi trent’anni. (f.s.)
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