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Nuoro

Siniscola, nel futuro degli ex operai Legler anche i cantieri verdi

di Homar Farina
Siniscola, nel futuro degli ex operai Legler anche i cantieri verdi

In attesa dei fondi regionali per la deindustrializzazione la giunta Celentano allaccia contatti con l’Ente foreste

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SINISCOLA. In attesa che alle casse del Comune arrivino i 230mila euro previsti dalla Regione per l'avvio dei cantieri verdi, in seguito all'inserimento della cittadina tra le aree deindustrializzate, la giunta cerca nuovi contatti con l'Ente Foreste per realizzare piani di intervento sul territorio che permettano la rioccupazione dei 68 lavoratori ex Legler, fuoriusciti dal regime degli ammortizzatori sociali. I piani di intervento – viene riportato in una nota stampa – sarebbero inerenti “all'aumento, la manutenzione e la valorizzazione del patrimonio boschivo”, così come viene richiesto dalla deliberazione regionale che fornisce le linee guida e i requisiti ai quali attenersi per il reimpiego degli ex lavoratori del settore tessile. Dopo la notizia che anche Posada e Siniscola rientrano tra i beneficiari dello stanziamento della Regione, lasciati in un primo momento al di fuori della lista dei percettori del finanziamento, ora “si attende la predisposizione degli atti per l'accreditamento dei fondi al Comune”, sottolinea il sindaco Rocco Celentano.

Un rapporto collaborativo tra l'Ente Foreste e il Comune di Siniscola era già stato avviato nel 2014 con un protocollo d'intesa, viene riportato nella nota, “per il recupero e il ripristino della funzionalità dei sistemi forestali artificiali nelle località di Berchida, Mandras e nell'agro della cittadina”, con finanziamenti messi a disposizione dallo stesso Ente Foreste, dal quale ora, l’amministrazione siniscolese attende un riscontro positivo per la disponibilità a partecipare alla progettazione di impiego dei lavoratori. Tutto rimane comunque legato all'arrivo dei fondi regionali che darebbero il via alla stesura dei progetti di intervento che dovranno poi essere visionati dall'assessorato all'Ambiente per verificarne la corrispondenza con quanto dispone la deliberazione del 10 novembre scorso. Una misura, quella dei cantieri verdi che, come la Flexicurity e il Welfare to work, sarà una boccata d'ossigeno, cosi come sottolineato dalle parti sociali, alla quale in molti auspicano vi sia un importante riassetto delle politiche del lavoro, che in tutta l'isola pare abbiano smarrito la rotta.

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